Dopo giorni intensi di passo facciamo alcune considerazioni sui prossimi cinque giorni fino dove le mappe meteorologiche possono fornirci previsioni piuttosto affidabili. L’alta pressione continuerà a dominare l’Europa; in questo momento dalle regioni Scandinave fin sulla Francia poi a inizio prossima settimana il nucleo più potente si sposterà verso la Russia. In entrambi i casi questo determinerà condizioni ottimali per i colombacci ad intraprendere o riprendere la loro migrazione. Non essendo previsti fenomeni temporaleschi sul loro percorso migratorio dovremmo continuare a vedere arrivare i nostri amati selvatici tutti i giorni anche se i venti più favorevoli sulle regioni Adriatiche saranno purtroppo oggi venerdi 16 e martedì 20 ottobre. Infatti l’unico neo in questi prossimi giorni sarà costituito dai venti meridionali che non impediranno ingressi al nord dal Friuli ma potrebbero condizionare la traversata dell’Adriatico più a Sud. L’esperienza però ci insegna che i colombacci sanno perfettamente sfruttare ogni variazione meteorologica… anche di poche ore… per riprendere il loro viaggio e questo vale naturalmente anche per le minime variazioni di vento nell’ambito della giornata. Cosa possimo dire sui flussi? Se sulla rotta dai paesi scandinavi alla Francia abbiamo decine e decine di stazioni ornitologiche che possono darci dati fondamentali sui colombacci in transito, nel nord est europeo abbiamo pochissimi riferimenti. Possiamo tuttavia fare un parallelo. In questo momento dalle regione scandinave alla Francia tutte i punti di osservazione (Germani, Belgio, Olanda, Svizzera) segnalano flussi continui di migrazione con decine di migliaia di avvistamenti giornalieri. Ecco, essendoci condizioni meteo molto simili anche nel nord est Europa, è lecito pensare che un flusso importante e continuo di colombacci in migrazione stia alimentando i percorsi destinati al nostro territorio. Un grande in bocca al lupo a tutti.
La Redazione
