
La scomparsa improvvisa del nostro caro amico e segretario nazionale, Giorgio Kwiatkowsky, lascia un profondo senso di tristezza nel cuore di tutti i componenti del Direttivo nazionale del Club Italiano del Colombaccio, che hanno avuto il privilegio di conoscerlo, apprezzarne le qualità umane e riconoscerne il valore professionale.
Giorgio fu proposto da Mario Peruzzi di Arezzo, che ben conosceva le sue capacità, la sua competenza e la sua serietà. Entrambi legati al territorio aretino, Mario ne aveva potuto apprezzare le doti anche nell’ambito dell’associazionismo venatorio, grazie alla sua esperienza e alla preparazione maturata in un settore tanto delicato quanto importante, nel quale Giorgio si era distinto per attenzione, equilibrio e senso di responsabilità.
Il suo ingresso nel Direttivo nazionale e la successiva elezione a segretario nazionale, nell’ambito del nuovo percorso statutario del Club Italiano del Colombaccio, rappresentarono un contributo significativo alla crescita e al rinnovamento della nostra associazione. Un impegno svolto con discrezione, competenza e autentico spirito di servizio.
Giorgio era una persona pacata, di poche parole, ma capace di farsi apprezzare per la serietà, la disponibilità e la misura con cui affrontava ogni impegno. Quando si affrontavano temi legati ai regolamenti amministrativi in materia di caccia e alla corretta gestione degli Ambiti Territoriali di Caccia, sapeva però mostrare grande determinazione nel far valere le proprie conoscenze. La sua competenza, maturata attraverso una profonda esperienza, lo portava a difendere con fermezza le proprie convinzioni e a non accettare facilmente di essere contraddetto, soprattutto quando era certo di conoscere a fondo la materia. Alla sua riservatezza si accompagnava una grande passione per la tradizionale caccia al colombaccio con i richiami vivi, una passione che appartiene alla nostra cultura venatoria e che rappresenta un patrimonio di esperienze, tradizioni e valori condivisi.
Oggi, nel dolore per una perdita tanto improvvisa quanto dolorosa, ci resta il ricordo di un amico leale, di un collaboratore prezioso e di una persona che ha saputo offrire il proprio contributo senza cercare visibilità, ma con la consapevolezza dell’importanza del lavoro comune.
A nome mio personale, di tutti i componenti del Direttivo nazionale e dell’intero Club Italiano del Colombaccio, esprimo alla famiglia di Giorgio le più sentite condoglianze, insieme alla vicinanza e all’affetto di tutti coloro che gli hanno voluto bene e che ne custodiranno con stima e riconoscenza il ricordo.
Ciao Giorgio, la tua improvvisa partenza lascia un vuoto tra noi. La tua amicizia, il tuo impegno e la tua passione resteranno nella memoria del nostro Club e di quanti hanno condiviso con te un tratto di cammino.
Riposa in pace, caro amico. Silvestro Picchi a nome del Club Italiano del Colombaccio