FORUM Club Italiano del Colombaccio

CAROGNACCIO

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Risposta #2 il: 24/06/2026 - 19:56
Incrociamo le dita toccandoci le...palline considerato che da subito il nostro club ha fatto sentire forte la sua voce per far emendare l'articolo 5.7 che non considerava fissi gli appostamenti ai colombacci.
Sicuramente per eccesso di zelo e non conoscenza del problema principale legato alla 157/92 che non considerava fissi tali appostamenti per scelta del tipo di caccia praticata.
Infatti all'origine pur essendo gli appostamenti ai colombacci fissi per natura non li considerava tali per la scelta del tipo di caccia.
Infatti la 157/92 escludeva a chi aveva appostamenti alla minuta selvaggina e/o agli anatidi la possibilità di praticare anche la caccia vagante.
Perché fissi per natura?
Perché un appostamento che non può essere rimosso alla fine della giornata venatoria cosa è  se non un appostamento fisso che richiede anche  il permesso del proprietario ecc. ecc.
Ed è grazie anche a noi del club, subito intervenuti nei confronti dei promotori della riforma, se tutto è stato riportato sulla retta via "smarrita" per scarsa conoscenza della materia.
Quindi un GRAZIE GRANDE COSI a nome del Club Italiano del Colombaccio - federazione cacciatori di colombaccio - che da subito ha cercato i politici di riferimento che si sono considerati GRANDI nel capire che la strada giusta da seguire era quella di riportare serenità in una categoria - quella dei cacciatori da appostamento fisso - che volere o non volere hanno un legame con il territorio da non trascurare.

massimiliano

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Risposta #1 il: 24/06/2026 - 08:47

Si chiude la prima parte dell’iter: il Senato ha approvato la riforma della legge sulla caccia targata centrodestra.
Lo scenario si sposta alla Camera: a un anno dal giorno in cui i capigruppo del centrodestra (la prima firma è quella di Lucio Malan in rappresentanza di Fratelli d’Italia, il partito che forte della maggioranza relativa esprime la presidente del consiglio) depositarono il ddl, il Senato ha concluso l’esame della riforma della legge sulla caccia, approvata (56 i contrari, due le astensioni) con 86 voti favorevoli.

Rispetto a quello uscito dalle commissioni Agricoltura e Ambiente, i cui lavori hanno accompagnato la primavera, il testo è cambiato in parte: agli emendamenti approvati a maggioranza (dei relatori la firma, d’accordo il governo) nel corso delle sedute precedenti se ne aggiungono altri due, uno poco più che formale e uno che ritocca le sanzioni: più delle modifiche degli importi (3.000 euro anziché 2.000 per chi caccia nei giorni di silenzio venatorio, 2.000 anziché 3.000 per chi caccia specie non consentite), è interessante il passaggio che prevede che, in caso di condanna definitiva, la Regione non «disponga» ma «possa disporre» la sospensione del tesserino venatorio fino a un massimo di tre mesi.

Lo scenario ora si sposta alla Camera, che per evitare un secondo passaggio al Senato dovrà approvare il testo senz’apportare neppure una modifica; se nella riforma entrasse anche un solo emendamento nuovo – e c’è da attendersi che le opposizioni proveranno a presentarne a centinaia – la terza lettura sarebbe inevitabile.



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