FORUM Club Italiano del Colombaccio

CAROGNACCIO

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Risposta #2 il: 21/06/2026 - 18:41
......La tecnologia dei droni continua a evolversi e a trovare applicazioni sempre più innovative. Un esempio concreto arriva dall’Australia, dove il sistema RoBird, un drone progettato per imitare il volo di un falco pellegrino, viene attualmente testato nelle coltivazioni di fragole del Queensland per contrastare i danni causati dagli uccelli.....

Questo è l'inizio dell'articolo che avevo trovato sul web e mi aveva interessato perché tempo addietro avevamo  partecipato come club alla contestazione della sciagurata delibera adottata da Emilia Romagna per contenere i danni da colonbacci all'agricoltura in quella regione.
Nel ricorso si parlava anche dell'utilizzo di dissuasori, droni compresi, al posto delle schioppettate sul nido.
Ora è vero che l'ingegno italico è immenso e utilizzare un drone colombaccio potrebbe essere il futuro della caccia al colombaccio.
Infatti insieme alle giostre di rondennisse se alle prossime elezioni vince il campo largo scordati di utilizzare piccioni e colombacci vivi o attacca il fucile al chiodo.
Cosa che io sicuramente farò immediatamente perché il mio intendere la caccia tradizionale al colombaccio è solo e soltanto lo sparo a fermo o il non sparo visto che l'azione di caccia è conclusa con la buttata.
Una specie di catch and release come fanno i pescatori.
L'atto finale della caccia è prendere in mano la preda.
Loro possono farlo noi purtroppo no.
Loro sono ben visti all'occhio dell'opinione pubblica.
Peccato che nessuno abbia pietà del pesce vivo infilato da vivo con ami di tutte le taglie poi rimesso in acqua per acchiappare il grosso predatore che farà felice il "barbaro" pescatore che prima ha infilzato all'amo un pesce vivo e poi strapazzato il pescione fino al momento del rilascio.
E se ne vantano pure.
 

Rimescolo

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Risposta #1 il: 21/06/2026 - 10:33
In un mondo complicato dove si giustificano interventi di distruzione umana, di territori, di intere città, di ambienti sociali ecc.. ignorando regolamenti, costituzioni repubblicane, rispetto della vita umana, della dignità singola e collettiva, ci si scandalizza e ci si indigna per la gestione di specie selvatiche in esubero o problematiche per ambienti ed equilibri faunistici. In un post di un recente passato affrontavo la possibilità futura di utilizzo droni a scopi venatori di richiamo ad alcuni selvatici, colombaccio incluso. Ovviamente a mio avviso da rifiutare eticamente. Osservando l'utilizzo di "droni falco", per scacciare specie problematiche da colture intensive e aree pericolose,(piste aereoportuali, vie di comunicazione ecc..ecc..)verrà in mente a qualcuno di mettere in commercio diabolici marchingegni a scopo venatorio. La mia premura è quella di distogliere l'evoluzione tecnica da queste eventuali metodologie applicative. Buona estate
La passera è sempre la passera! Solo la fetta di cocomero fresca ci va vicino.........


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