FORUM Club Italiano del Colombaccio

massimiliano

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Risposta #7 il: 01/07/2026 - 09:08
La sinistra e la caccia.

Storicamente, almeno sulla carta, la sinistra è stata il punto di riferimento di contadini, allevatori, boscaioli, pescatori, braccianti e di chi viveva nelle campagne e nelle aree interne. Parlava di lavoro, di terra, di comunità e di presidio del territorio. Oggi, invece, sembra aver smesso di parlare quel linguaggio.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti e quel mondo rurale non si sente più rappresentato. La caccia è forse l’esempio più evidente di questa frattura.
I cacciatori vengono liquidati come “la lobby dell’1%”, quasi che essere pochi basti a delegittimare una categoria. Eppure la stessa sinistra rivendica, giustamente, che i diritti delle minoranze non possano essere misurati con il peso elettorale o con le percentuali. Delle due l’una…o il numero non determina la dignità e il diritto di essere ascoltati, oppure quel principio vale per tutti. Perché se vale per alcune minoranze, deve valere anche per chi rappresenta una piccola parte della popolazione ma svolge un ruolo riconosciuto dalla legge e dallo Stato.
C’è poi un altro paradosso, si difende la proprietà privata quando si tratta dell’accesso dei cacciatori ai fondi previsto dall’art. 842 del Codice Civile, ma non ci si scandalizza quando gli stessi terreni sono attraversati da sentieri, aree protette o altre limitazioni imposte nell’interesse pubblico.
Si sostiene che la fauna sia patrimonio di tutti, ma poi i costi della sua gestione ricadono quasi esclusivamente su agricoltori, allevatori e cacciatori, attraverso tasse, concessioni, risarcimenti e attività di gestione. Tutti rivendicano gli animali come “bene comune”, ma quasi nessuno è disposto a contribuire concretamente alla loro conservazione.
Nel frattempo le vere emergenze delle aree interne restano sullo sfondo e sono lo spopolamento, la chiusura di scuole e ospedali, i trasporti insufficienti, l’abbandono dell’agricoltura, la crisi della pastorizia, la scomparsa dei servizi essenziali.
È davvero così sorprendente se tanti uomini e donne del mondo rurale cercano altrove qualcuno che almeno dia l’impressione di ascoltarli?
Non è il mondo rurale ad essere diventato improvvisamente di destra. È una parte della sinistra che ha smesso di frequentare stalle, campagne, boschi e montagne, preferendo i salotti delle città ai territori dove ancora oggi si produce cibo, si tutela il paesaggio e si mantiene viva una parte fondamentale dell’identità italiana.
E allora, prima di indignarsi perché molti cacciatori condividono i video di Vannacci o votano partiti di destra, forse la domanda dovrebbe essere un’altra: quando la sinistra ha deciso di smettere di rappresentare il mondo rurale?
Forse il problema non è che i cacciatori siano cambiati. Forse è la sinistra che ha smesso di parlare la loro lingua.

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G. Milana 🐌🏹

CAROGNACCIO

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Risposta #6 il: 21/06/2026 - 18:14
Scusate, non totraiplo ma torraiolo
 

CAROGNACCIO

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Risposta #5 il: 21/06/2026 - 18:09
Ti ho letto con attenzione Renato.
L'unico consiglio utile da dare alla Segreteria del PD o meglio della Schlein è quella di smetterla di corteggiare Conte, Fratoianni e ora Renzi altrimenti vedrai i danni che saranno fatti al paese.
Al paese appunto.
La caccia viene dopo anche se da sempre mi domando come fa un cacciatore oggi a votare PD.
Tafazzi, reso celebre dal ligure Villaggio per le bottigliette che si dava sulle palle, mi induce a consigliare i cacciatori che votano o hanno votato PD a darsi il fucile sulle palle al posto della bottiglia di acqua minerale.
Sai che non avendo mai votato PD ho sempre parlato bene (sta scritto in tanti miei scritti sul forum) della rossa Toskana in materia di caccia.
Almeno fino a quando Giani pur di rimanere attaccato alla poltrona ha "messo dentro" i 5 stelle e verdi e sinistra.
Ora cominciamo a pagarne le conseguenze in termini di caccia da appostamento.
Peccato non sia stato adottato il vecchio piano faunistico approvato dalla giunta precedente.
Non era il massimo ma per la caccia toskana poteva andare bene.
Vinte le elezioni regionali naturale che i 5 stelle e verdi e sinistra chiedessero conto a Giani di rifare il PFV.
E ora siamo del gatto.
Tardi ma se ne è accorta anche Arcicaccia.
E siamo solo all'inizio.
Vedrai tra ora  e 5 anni quante belle novità relative ci servirà il Giani e compagnia.
Io non dico che se un cacciatore è convinto di essere convinto di votare PD non debba farlo.
Lo faccia ma batta i pugni sul tavolo di Giani come ha fatto quell'ex sindaco del PD che tornando pochi giorni prima delle elezioni regionali toskane da una sistemazione a un suo capanno sulle pendici del Pratomagno disse nel corso di una telefonata che gli era arrivata sul cellulare che non avrebbe mai e poi mai votato Giani. Io ero nel fuoristrada con lui e un pò rimasi stupito conoscendo la sua fede politica ma al suo interlocutore disse come poteva votare chi per mezzo della senatrice Taverna  aveva SPARLATO del PD toskano. Poi mi disse che se vinceva Giani per la caccia sarebbe stato un Kasino.
Detto e fatto.
Lollobrigida.
Non è una bella legge quella che uscirà ma come si fa a sentir dire dell'aumento di specie cacciabili da parte si sinistri 5 stelle e ambientalisti vari quando l'unico aumento riguarda l'inserimento del totraiplo e dell'oca selvatica.
Specie che da sole fanno danni catastrofici all'agricoltura non già i colombacci emiliano romagnoli.
Potrei continuare all'infinito.
L'unico che non condanno è Leone anche se nel suo gregge ha ed ha avuto sacerdoti cacciatori che speriamo scrivano a Sua Santità che caccia è passione e che il cacciatore non ha mai fatto né mai farà danni alla selvaggina come invece i Santi Agricoltori che hanno impestato il terreno di tutti l'acqua di tutti l'aria di tutti in cerca del "dio guadrino" cone si dice in Arezzo e non solo.
Spero di essere stato chiaro Renato.
Per ultimo, alle prossime elezioni nazionali se vuoi continuare a cacciare colombacci con i richiami VIVI (non con le giostre di Rondennisse) cerca di votare BENE.
Con stima, Mario

Rimescolo

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Risposta #4 il: 21/06/2026 - 16:41
Alla segretaria del PD mi rivolgo in un altro modo, partecipe di un impegno politico, associativo, che ha seguito le fasi della crescita sociale, culturale, progressista del nostro paese. Che ha lottato in prima linea con battaglie lunghe e faticose, per ottenere riforme sociali di cui hanno beneficiato tutti i ceti di una classe piccola e medio borghese, a salvaguardia della democrazia contro il terrorismo rosso e nero. A queste lotte anche i cacciatori vi hanno preso parte, (negli anni 70 eravamo 2.000.000, da moltiplicare per i nuclei familiari, più numerosi di oggi)!!!!
Oggi siamo rimasti poco più di cinquecentomila, 1/4 di quel popolo integro, forse 1/8 di quegli attori di lotta e di progresso. Mi auguro che non voglia cancellarne i risultati ottenuti in quel periodo storico e soprattutto il ricordo da riproporre nella giusta collocazione attuale per gestire dignitosamente fenomeni di esuberi e problematiche faunistiche/rurali. Alla segretaria del PD consiglierei di scoltare soggetti preparati di coscienza e scienza moderna applicata alla caccia, soggetti preparati conoscitori di risorse naturali selvatiche di pregio, appartenenti a territori contenitori di eccellenze alimentari, provenienti da agricoltura ecosostenibile, ricca e certificata. Consiglierei di non cavalcare battaglie emotive di sicuro effetto temporaneo, bruciate o vissute al momento, senza programmazione o progettualità future di gestione di territorio e selvaggina che lo popola. Consiglierei di ascoltare soggetti preparati per conoscenza e scienza di ricerca socio ambientale, per promuovere lezioni scolastiche di studio e conoscenza dei processi riproduttivi, di convivenza con il territorio, di utilizzo delle risorse naturali, di conservazione e sviluppo di processi naturali o assistiti nel mondo rurale/venatorio/economico. Consiglierei tante altre cose di vita vissuta dignitosamente povera ma vera e integra con riferimenti di valori assoluti di rispetto e condivisione, ma credo e voglio sperare che non ne abbia bisogno e nel dubbio alcune cose le ho espresse a titolo puramente personale. Grazie per l'ospitalità, con rispetto auguro buona estate e speriamo che ce la mandi buona.
La passera è sempre la passera! Solo la fetta di cocomero fresca ci va vicino.........

Rimescolo

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Risposta #3 il: 21/06/2026 - 16:00
Caccia regolamentata e sostenibile? A me sembra che di regole, divieti, normative, ecosostenibilità, nella 157/92 ce ne siano abbastanza e attualissime. Altro è la contrapposizione e al mondo rurale e alla società civile. Ogni volta siamo chiamati a interventi di responsabilità e gestioni, scivoliamo nel vittimismo e contrarietà a vari livelli. Ci siamo separati o ci hanno separato dal contesto rurale, illudendoci di avere diritti da ostentare. Voglio sperare di non incorrere in spiacevolissime sorprese che metterebbero a rischio rivolte sociali e mediatiche. Abbiamo svegliato il can che dorme, andare a caccia oggi ed essere compresi è ancora più difficile. Caro Buconi, ero a Caccia Village, ho visto l'entusiasmo di migliaia di cacciatori con il ministro Lollobrigida che a mio avviso li illudeva, e questo rientra nella politica, altra cosa è illudere gli associati di un sindacato! sarà che me la medichi.... 
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massimiliano

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Risposta #2 il: 19/06/2026 - 08:43
Soltanto per essere chiari…
La legge 157/92 va cambiata e su questo non ci sono discussioni.
Come associazione, voglio esprimere un mio parere PERSONALE, ma che sono assolutamente sicuro, troverà degli alleati ai miei ragionamenti.
Non tutte le modifiche mi trovano d’accordo, alcune addirittura, mi trovano contrario ma, tant’è, che va modificata.
E non voglio assolutamente entrare nello specifico degli argomenti (almeno non qui).
Però, non posso tacere su quello che è emerso ieri sui social.
Premetto per chiarezza…la nostra associazione, l’associazione alla quale orgogliosamente appartengo, ha sempre lavorato per la caccia e per i cacciatori.
Non abbiamo mai esitato nel fare le giuste e dovute battaglie con chiunque (in primis al nostro interno), qualora fossero emerse necessità a tutela della nostra passione.
Non ci siamo mai tirati indietro!!!!
Non ci siamo mai etichettati con nessuno, come “i più grandi elaboratori” di genialità venatoria, ma, senza dubbio, abbiamo sempre lavorato umilmente per la causa e, i fatti concreti lo dimostrano.
Le discussioni su questa modifica, sono tra le più disparate e confuse di sempre.
Spesso strumentalizzate e utilizzate a “mestiere” per screditare gli pseudo avversari.
E la politica non ci tutela anzi…ne tantomeno, pensa minimamente di fare qualcosa per aiutarci.
E ci sarebbe da parlare per giorni dell’argomento, analizzando (non giudicando a prescindere), la famosa modifica e anche il comportamento di alcuni soggetti.
Sono sempre a disposizione per un confronto pubblico e, pronto, eventualmente, ad essere smentito qualora fosse necessario.
Ma anche pronto e, senza fare polemica, nel discutere nel dettaglio con TUTTI, alcuni fatti reali, accaduti anche molto recentemente (ricordando che nessuno è immune da colpe).
Veniamo al dunque…dopo cosa sentito ieri, prendo con estrema fermezza, LE DISTANZE da cosa asserito dal segretario del PD (e non voglio nemmeno nominarla).
Per 2 precisi motivi…il primo perché un segretario di partito (che si rispetti), non può (e secondo me non dovrebbe mai), schierarsi contro a prescindere, senza capire le dinamiche dell’argomento e dopo innumerevoli richieste di confronto mai accettate.
Il secondo, a mio parere molto più importante, perché, tantissimi cacciatori in Italia, votano proprio quel partito e, sicuramente i suoi candidati, al momento opportuno, non esiteranno a chiederne il
Voto 🤔🤔🤔
Allora…adesso lo stai prendendo a calci nel CULO il cacciatore (con tutto il suo mondo attorno) e poi gli chiedi di votarti???
Non funziona cosi segretario…non funziona proprio così.
Per queste ragioni, esprimo il mio totale dissenso e prendo le distanze da quello che è emerso dai social.
Dico ancora questo…adesso proveranno a spargere letame sulla associazione dicendo che è di parte ecc. ecc…beh…se succederà, allora, c’è ne sarà per tutti.
Quello che ARCI CACCIA  ha fatto, sta facendo e farà per il mondo venatorio è indiscutibile e nulla ha a che vedere con l’uscita infelice di un soggetto che ha dimenticato di collegare il cervello!!!
A disposizione come sempre.

Un caro saluto a tutti

Arcicaccia Provinciale Di Torino
 

massimiliano

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Risposta #1 il: 18/06/2026 - 08:03
Massimo Buconi, presidente nazionale della Federcaccia, risponde a Elly Schlein, segretaria del Partito democratico e leader dell’opposizione, che ha chiesto alla maggioranza di ritirare la riforma della legge 157/92, all’esame del Senato.
Commentando l’intervento di Elly Schlein, che chiedendone il ritiro ha definito la riforma della legge 157/92 «un tentativo sguaiato e ideologico di frantumare l’equilibrio» in vigore, una resa incondizionata «alla frangia più estremista del mondo venatorio» e un attacco «alla scienza, al diritto europeo e al dovere costituzionale di tutelare l’ecosistema e la biodiversità», la Federcaccia si dice «sorpresa ed esterrefatta».

Massimo Buconi, il presidente nazionale, critica le parole di Schlein, leader del principale partito d’opposizione, «che rappresenta il riferimento politico di moltissimi cacciatori italiani» e che però «sulla caccia e sull’ambiente» si affida «alle ricostruzioni fantasiose di una parte del suo schieramento», nel quale sul tema fanno da traino (stamani avevano chiesto di votare le questioni pregiudiziali, che se approvate avrebbero fatto cadere il provvedimento per intero: il Senato le ha respinte) il Movimento 5 Stelle e l’Alleanza Verdi-Sinistra.

Buconi lascia trasparire la delusione per le mosse del Partito democratico, che anziché presentare una propria proposta di riforma «si è rifiutato di discutere l’argomento e di aprirsi al contraddittorio»; la Federcaccia teme che Schlein «abbia ascoltato solo alcune voci, e che della materia non abbia conoscenze dirette»: ecco perché farebbe bene a rivolgersi alle figure – «e anche nel Pd non mancano» – che hanno «esperienza ed equilibrio».

Buconi e la Federcaccia si augurano che il Pd possa tornare a rivestire il ruolo d’interlocutore «serio e propositivo» in un dibattito che non può limitarsi «a ruoli stereotipati a favore o contro la caccia regolamentata e sostenibile».


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