FORUM Club Italiano del Colombaccio

giamp50

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Risposta #20 il: 21/04/2018 - 19:13
Vero Rebosco che allora i Parchi regionali e le Riserve naturali(integrali) non c'erano, però c'erano le bandite private e le zone 23 che ora non ci sono più.
Poi non c'erano gli ungulati che oggi tengono impegnati una parte importante dei cacciatori.
Comunque sì, certamente la superficie complessiva delle zone protette oggi sarà superiore, ma ciò non va necessariamente visto come negativo per un esercizio corretto dell'attività venatoria, anzi è un serbatoio molto positivo, solo che alcuni istituti dovrebbero essere normati e gestiti in modo più consono ed utile alla collettività.

Tornando agli appostamenti fissi, per capirci, bisogna rifarsi con precisione alle norme della 157/92 e poi alle applicazioni che ogni Regione ha inteso fare di queste norme nazionali.

Va inoltre stigmatizzato che nel '92 la forza montante di animalisti e pseudo ambientalisti minacciava in parlamento l'abolizione dell'842CC e di tutte le forme di appostamento fisso, ergo fu giocoforza trovare dei compromessi, parola che a me non piace molto, ma che però ci ha permesso di continuare con la nostra passione fino ad oggi.

Legge 157/92

Art.5 commi 3-4-5-6:
"3. Le regioni emanano norme per l'autorizzazione degli appostamenti
fissi, che le province rilasciano in numero non superiore a quello
rilasciato nell'annata venatoria 1989-1990.
 4. L'autorizzazione di cui al comma 3 puo' essere richiesta da
coloro che ne erano in possesso nell'annata venatoria 1989-1990. Ove
si realizzi una possibile capienza, l'autorizzazione puo' essere
richiesta dagli ultrasessantenni nel rispetto delle priorita' definite
dalle norme regionali.
 5. Non sono considerati fissi ai sensi e per gli effetti di cui
all'articolo 12, comma 5, gli appostamenti per la caccia agli
ungulati e ai colombacci e gli appostamenti di cui all'articolo 14,
comma 12.
 6. L'accesso con armi proprie all'appostamento fisso con l'uso di
richiami vivi e' consentito unicamente a coloro che hanno optato per
la forma di caccia di cui all'articolo 12, comma 5, lettera b). Oltre
al titolare, possono accedere all'appostamento fisso le persone
autorizzate dal titolare medesimo."

Art.12 comma 5:
" 5. Fatto salvo l'esercizio venatorio con l'arco o con il falco,
l'esercizio venatorio stesso puo' essere praticato in via esclusiva
in una delle seguenti forme:
 a) vagante in zona Alpi;
 b) da appostamento fisso;
 c) nell'insieme delle altre forme di attivita' venatoria
consentite dalla presente legge e praticate nel rimanente territorio
destinato all'attivita' venatoria programmata."

Art.14 comma12
" 12. Le province autorizzano la costituzione ed il mantenimento
degli appostamenti fissi senza richiami vivi, la cui ubicazione non
deve comunque ostacolare l'attuazione del piano faunistico-venatorio.
Per gli appostamenti che importino preparazione del sito con
modificazione e occupazione stabile del terreno, e' necessario il
consenso del proprietario o del conduttore del fondo, lago o stagno
privato. Agli appostamenti fissi, costituiti alla data di entrata in
vigore della presente legge, per la durata che sara' definita dalle
norme regionali, non e' applicabile l'articolo 10, comma 8, lettera
h)."

Art.10 comma8 lettera h:
" 8. I piani faunistico-venatori di cui al comma 7 comprendono:
omissis
h) l'identificazione delle zone in cui sono collocabili gli
appostamenti fissi."

Globalmente quanto stabilito dalla 157/92 mi sembrerebbe abbastanza equilibrato ma poi stà alle singole Regioni applicare e normare rispettando quanto prescritto dalla norma nazionale ed utilizzando buonsenso.

Ripeto, salvo la distanza ridicola di trecento metri tra i principali di appostamenti fissi per colombacci, per il resto quanto previsto dalla Regione Marche, che non stò a ripetere, mi sembrerebbe equilibrato ed accettabile.

BADGER

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Risposta #19 il: 21/04/2018 - 18:04
In base al disposto della L. 157/92 gli appostamenti fissi non possono essere più di quelli in essere al termine della stagione 89/90. In alcune Provincie Toscane, anche se la gestione è stata accentrata alla Regione, non si concedono più nuovi appostamenti almeno da 15 anni (io ne so qualcosa), se non in sostituzione di appostamenti cessati. In Toscana le tipologie di appostamenti fissi sono tre:
Colombacci, minuta selvaggina (non esiste più la distinzione tra richiami e non), agli acquatici. Se sei titolare di autorizzazione tipo c) secondo la 157, ovvero cacciatore generico puoi essere titolare di 1 solo appostamento fisso, se invece sei titolare di autorizzazione tipo b) cacciatore SOLO da appostamento fisso, puoi avere fino a 5 capanni in regione. A seguire tutta una diversificazione sul numero dei richiami, sull'accesso di ospiti etc etc Quindi non si può dire che gli appostamenti proliferano, anzi la distanza per i colombacci è stata recentemente riportata a 700 metri per il colombaccio per TUTTE le Provincie, fermo restando quanto già concesso. E' invece in aumento il nr degli appostamenti fissi nelle aziende faunistico venatorie. In queste ultime si possono avere appostamenti fissi nel limite di 1 cacciatore ogni 80 ettari e l'autorizzazione può essere rilasciata solo al Titolare dell'Azienda. Non avrei trovato niente di più al riguardo e quindi teoricamente al massimo, se l'ettaraggio lo consente, max 5 capanni per azienda ma non sono sicuro, cmq quel che riporto è il Regolamento Regionale n. 48 del settembre 2017 e quindi attuale.
Resta il fatto che il fenomeno degli appostamenti nelle riserve è ampiamente diffuso e a mio modesto parere del tutto negativo. Prima della 157 in Toscana non si poteva cacciare la migratoria nelle allora Riserve di Caccia e la situazione era molto migliore e non ne faccio una questione di quattrini ma solo di buon senso. In ultimo, salvo errori e omissioni il nr, degli appostamenti fissi in Toscana si aggira intorno ai 14.000. Troppi? Non so dire ma se sono 14.000 allora interessano almeno circa 50.000 o forse più cacciatori. Se le stime sono corrette siamo rimasti circa 90.000 e quindi se si tolgono quelli a cui tutto ciò non interessa o interessa marginalmente credo che si possa affermare che la maggior parte dei migratoristi toscani caccia da appostamento fisso. Bene? Male? Ancora non so, so solo che l'appostamento fisso produce comportamenti meno esasperati e introduce disciplina e cura del territorio poi ognuno la vede a modo suo. In ultimo potrei citare l'esempio di amici miei che non desiderano sostenere l'impegno di un capanno, che non è poco,  infatti io sono solito affermare che ogni colombaccio raccolto al mio capanno mi costa almeno due litri di sudore ( per non parlare dell'aspetto economico che  è cmq rilevante) e che durante il passo realizzano carnieri, cacciando da appostamento temporaneo con richiami, forse superiori a quelli di un appostamento fisso medio/buono. Questi i dati certi citati non a sostegno di nessuna idea di parte ma solo per fare un poco di chiarezza. ciao 

Denis

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Risposta #18 il: 21/04/2018 - 17:25
E meno male che ci sono i parchi,le oasi e le zone interdette alla caccia altrimenti a quest'ora avremmo fatto terra bruciata.

REBOSCO

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Risposta #17 il: 21/04/2018 - 11:36
Allora Giamp sono d'accordo che siamo diminuiti come cacciatori ma con tutti i parchi oasi e zone interdette alla caccia,che quasi sempre sono in zone vocate per la migrazione,il terreno è meno siamo più concentrati e quasi sempre gli appostamenti sorgono in affili "buoni" vanno regolamentati diversamente sono troppi in alcune vallate dal mare ai monti non è possibile avere 20 appostamenti tra colombacci e turdidi senza contare i furbetti che scelgono l'opzione senza richiami per poi cacciare con i richiami perchè intestano a un amico.

Vasco

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Risposta #16 il: 20/04/2018 - 22:37
Benvenuto nel forum Tex67 condivido il commento di Giamp sugli appostamenti fissì proliferati a macchia d'olio negli ultimi anni, ma soprattutto mi preme richiamare l'attenzione sui appostamenti fissi senza richiami vivi, una delle tante lacune di una legge, la 157/92, che ha lottizzato la caccia e decretato la fine delle cacce tradizionali.

Più volte in assemblee cui ho partecipato ho sollevato Il problema appostamenti fissi senza richiami, che tutto sanno meno che di caccia, beati loro che tengono a starci sopra, tutte le A.V. sono a conoscenza della vergognosa situazione, mi hanno promesso più volte di affrontare il problema, nessuno però ha mai alzato un dito, la patata per le A.V. è troppo bollente e le tessere non si toccano.

Gli appostamenti attorno la discarica di Borgogiglione cui ti riferisci, guarda caso,...li conosco tutti le distanze pure, posso assicurarti che sono in regola, salvo nuove concessioni che non conosco. Se purtroppo nella zona Montagnaccia si sono concentrati tanti appostamenti non è colpa delle istituzioni, la colpa è di chi non sa andare a caccia e tanto meno trovarsi un posto buono e, pur di sparare senza tante riflessioni e rispetto degli altri dove c'è  la possibilità di tirare su un palco se ne frega di chi magari è arrivato tanti anni prima, la legge schifo lo permette e tu non puoi farci nulla.

Caro Tex la caccia è finita perché non esiste più rispetto e perché chi ha la possibilità di gestire la situazione si preoccupa esclusivamente di far cassa fregandosene dell caccia e soprattutto dell'etica.
 
Una volta prima di concedere l'autorizzazione per l'appostamento fisso facevano il sopralluogo le guardie venatorie e se non c'erano le distanze giuste l'autorizzazione non era concessa, ora basta l'autocertificazione e chi se visto se visto, però si  può far reclamo in mancanza della distanza, interviene la venatoria a far i rilievi.

Tanti anni fa quando la caccia si fondava sul rispetto degli altri e soprattutto degli animali selvatici, se uno si permetteva di tirare su un capanno davanti ad un altro pur a distanza regolamentare erano ca..i , sai quante occasioni ho avuto di istallare una caccia in posti eccezionali ma che andavano a coincidere nell'affilo di chi rimaneva dietro? non l'ho mai fatto perché so quanti sacrifici comporta la preparazione di un appostamento, mai mi permetterei.

L'argomento catture l'ho lasciato per ultimo, mi conosci, sai come mi comporto con le palombe e quante guerre faccio con chi vuol sparare anche agli apparecchi che gli passano sopra, quando ci ritroviamo al bar per un caffè prima di salire sul capanno e qualcuno mi chiede quante ne ho ammazzate so chi ho difronte, nessuno forse ti chiede più come vanno i piccioni e se le palombe ti danno retta,  no ti chiedono i numeri ecco cosa conta oggi di più, solo i numeri, l'etica e il rispetto è ormai erba selvatica.

Ciao Tex67 salutami la Montagnaccia.

Un abbraccio.

vasco


giamp50

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Risposta #15 il: 20/04/2018 - 21:54
Naturalmente Rebosco le situazioni variano da zona a zona ed anche nel tempo.

Tanti anni fa, purtroppo tanti son passati per me, nella mia regione gli appostamenti ai colombacci erano quasi inesistenti, anni settanta, anche quelli storici appartenenti ai possidenti terrieri della nobiltà erano stati abbandonati a seguito il crollo migrazione del dopoguerra, ed invece erano numerosissimi le nocette, guazzi, seminterrati per pavoncelle, stornare.
Addirittura avevamo ancora le quagliettare ed i roccoli, ed addirittura le cacce primaverili lungo i litorali, ma questa è un'altra storia che non potrà oggettivamente più tornare.

Scusa, ho divagato.

Oggi da due milioni siamo scesi a seicentomila, una parte consistente è impegnata con cinghiali, altra con selezione, le nocette sono quasi sparite, i guazzi decimati, per pavoncelle spariti, molti cacciatori impegnati negli impianti per colombacci, ed allora è possibile che fatichiamo a trovare terreno libero?

Non so, ragioniamoci sopra, ma ricordiamoci che la caccia non è una professione.

REBOSCO

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Risposta #14 il: 20/04/2018 - 17:59
Teniamo presente che oltre gli appostamenti da colombacci sono presenti anche vari appostamenti da tordi e cesene quindi lo spazio è ancora meno.

giamp50

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Risposta #13 il: 20/04/2018 - 15:32
In linea di massima potrei concordare con Te Tex67, sicuramente plaudo alla pacata, anche se problematica, esposizione.

Il fatto è che la questione appostamenti fissi ed il restante è una problematica non facile da affrontare.
Necessiterebbe innanzitutto da parte di noi cacciatori di forme di caccia diverse uno sforzo, scevro da qualsiasi egoismo, per cercare di comprendere le necessità degli altri colleghi.

Il cacciatore vagante ha necessità di territorio libero da vincoli.

Il cacciatore di appostamento fisso ha necessità di un'un'area di rispetto tale che gli possa consentire di concludere adeguatamente l'azione in essere.

L'ottimo andamento della specie colombaccio ha, in questi ultimi lustri, incentivato gli appostamenti fissi.

Da ciò  alcune regioni hanno ridotto, a mio modesto avviso, sbagliando, in quanto probabilmente mal consigliate, le distanze minime per far più posto.

Sempre a mio modesto avviso, forse bisognerebbe innanzitutto diversificare, per ciò che riguarda il colombaccio, impianto per sparo al volo ed impianto per sparo a fermo e solo da fermo, concedendo a quest'ultimo una supercicie di rispetto notevolmente superiore.

Personalmente credo, anche se ciò potrebbe danneggiarmi, accettabile la scelta della regione Marche di limitare il funzionamento degli appostamenti fissi per colombacci dal primo ottobre al quindici di novembre, e limitarea la prosecuzione solo per chi abbia effettuato la scelta opzione di caccia da appostamento e solo da un capanno e solo con cento metri di rispetto.

E ciò per garantire territorio alle cacce vaganti e appostamenti temporanei.

Le questioni sono sempre complesse e necessitano di adeguate riflessioni e buonsenso con rispetto anche per le necessità altrui.

Saluti.

Tex67

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Risposta #12 il: 20/04/2018 - 09:05
Buongiorno, per me la caccia al colombaccio è quella che piace di più.
Se volessi sollevare una critica, non la manifesterei sul numero di catture che riesce a fare un appostamento fisso. Anche se raggiungono 200 capi in un mese, (sono pochi quelli che ci riescono), in un mese di caccia rientrano tranquillamente nel limite di carniere di un singolo cacciatore. Eventualmente la farei sul numero elevato di appostamenti presenti, che aumentano sempre di più e per quelli che cacciano il colombaccio da terra, causato anche dalla modifica avvenuta qualche anno fa della distanza minima tra appostamenti fissi, lo spazio si riduce anno dopo anno. Altro problema è quello dei controlli, può accadere che ci siano appostamenti non in regola con le distanze reali, (tanto oggi chi viene a controllare?), però hanno la pretesa che gli altri cacciatori, da terra, rispettino le distanze dal loro appostamento. Vasco conosce quello che succede sopra la discarica di Borgogiglione. Cmq la cosa migliore sarebbe rispetto tra tutti,  per tutte le forme di caccia e per tutte le proprietà private, perché ricordiamoci, l'art. 842 del Codice Civile ci autorizza ad entrare nelle proprietà private, ma siamo ospiti a casa di altri, questo non dimentichiamolo  cosa che purtroppo non sempre lo facciamo.Saluti

Tex67

REBOSCO

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Risposta #11 il: 19/04/2018 - 07:55
A Pelo consiglio altre cose......

Pelo 52

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Risposta #10 il: 18/04/2018 - 21:26
A Rebosco consiglio un corso accelerato di lettura considerato che ho scritto - a mio avviso - che in italiano significa opinione personale -
Quindi il club,che mai ho nominato
, è fuori da ogni discussione
Purtroppo il mondo venatorio è  pieno di ignoranti
Che non è offesa ma ignoranza significa non conoscere quindi chi non sa leggere può andare a qualche corso accelerato di lettura di italiano

levante

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Risposta #9 il: 18/04/2018 - 19:00
E' necessari dire che tutte le cacce hanno uguale dignità, non ci sono cacciatori di serie A e cacciatori di serie B come ogni tanto qualcuno vorrebbe far credere.

Certo, se parliamo di appostamenti di caccia parliamo di  tradizioni secolari se non millenarie  e per appassionati del capanno (tordi, anatre, colombacci...) queste discipline sono molto importanti e rappresentano anche un pezzo di storia.  Rispetto le idee di Rebosco e dico che comunque se vogliamo fare sopravvivere la caccia tutta,  dobbiamo farlo insieme cercando di convivere e integrarci nel miglior modo possibile,  comprendere e rispettare  le esigenze degli uni e degli altri.
Un saluto Levante

REBOSCO

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Risposta #8 il: 18/04/2018 - 18:33
Come dice Lei Sig.Denis il mondo è bello perchè vario e io sono contro gli appostamenti parere personale, e con 30 licenze non devo certo imparare da Lei cosa significhi andare a caccia e mi dispiace che abbia cacciato solo colombacci e non abbia arricchito la sua cultura venatoria altra cosa personalmente farei pagare tasse ben più salate per un privilegio come gli appostamenti saluti.

Denis

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Risposta #7 il: 18/04/2018 - 17:56
Scusi Sig.Rebosco,ma come mai dei discorsi del genere?
Intanto Pelo52 ha anche scritto che il mondo è bello perché é vario quindi il pensiero di Pelo52 non è detto sia quello del Club.
Allora,intanto se vuole più colombacci si organizzi e smetta di andare al passo anche se lí va già bene con 10 colombacci in 5 giorni. E una buona media senza avere fatto niente. Vuole mettere quello che fa il titolare di un appostamento fisso dalla creazione alla manutenzione di tutto l'impianto e poi a seguire l'allevamento ed ammaestramento e mantenimento dei richiami.
Ma forse questo a lei non interessa perché forse non conosce bene la vera caccia al colombaccio quale dovrebbe essere. Parlando di posti per creare un appostamento fisso se lei cerca ne trova. Ovvio che se li cerca in un passo non li trova perché mica son quelli i posti dove fare un appostamento visto che i colombacci vanno lavorati sul fianco ma forse lei non conosce il significato del lavorare di fianco i colombacci.
Va bene, pazienza ma attenzione a vietare le altane perché attira su di se le ire di tutti i cacciatori di selezione.
Ma poi visto che lei fa della matematica 200 colombacci in un mese per 4/5 personne minimo in un appostamento sono una media di 40/ 50 colombacci in un mese per ogni cacciatore ossia una media più bassa della sua potenziale media se andasse a colombacci per un mese intero o no.
Ad ogni modo la caccia tradizionale al colombaccio sappia che non é matematica ma caccia e se una squadra impronta un appostamento di caccia al colombaccio significa che ha voglia di caccia.
Pensi un po' se tutte queste persone  così amante dell'uccello blu smettessero gli appostamenti per andare sui colli lei pensa che troverebbe ancora il posto lassú sui colli?
Per quanto riguarda la beccaccia chi glielo impedisce di avere un cane per poterla cacciare. Ci può anche essere un motivo valido per cui uno non ha possibilità di tenere un cane ma allora si cerca un amico che ha il cane e che va a beccaccia.Non mi dica che non ha amici di caccia.Triste sarebbe.
La beccaccia è un selvatico nobile e va cacciata con delle dovute maniere come anche il colombaccio è un selvatico nobile e va cacciato con le dovute maniere come d'altronde fanno gli iscritti al Club Italiano del Colombaccio.
Per quanto riguarda le AFV invece per molti si è vero può essere anche il discorso della volpe con l'uva. La volpe ad ogni modo sa cacciare secondo me.
Mi son dimenticato di dirle che ho sempre cacciato con l'opzione C ed ho sempre cacciato si può dire il solo colombaccio e per 35 anni senza appostamento fisso. Io però li ho cercati davvero i colombacci e se volevo un posto su un colle non me lo fregava nessuno perché io ne avevo veramente voglia di colombacci ma questa è un altra storia e poi il Mondo è appunto bello perché é vario e io faccio parte di quel vario.
Cordialmente Sig.Rebosco

REBOSCO

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Risposta #6 il: 18/04/2018 - 16:52
Allora Pelo si parla di democrazia qua volete il colombaccio solo da appostamento tipo b unici eletti a cacciarlo i cacciatori tradizionali ecc ecc.Io caccio solo al passo 4-5 gg l'anno catturo se mi va bene 10 colombi poi vado ai tordi e se avessi il cane non mi dispiacerebbe un giro a beccacce.Allora io propongo limitare il numero di appostamenti fissi che ormai occupano tutte le zone migliori,vieterei le altane caccia solo da capanni a terra richiami massimo 5 piccioni perchè in fondo certi numeri 100-150-200 colombacci come sento dire li fanno gli appostamenti fissi quindi hanno un bel impatto sul selvatico e poi per quanto riguarda le AFV mi sembra il discorso della volpe con l'uva saluti.