FORUM Club Italiano del Colombaccio

gigino

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Risposta #9 il: 14/10/2017 - 22:45
caro renato io avrei una teoria riguardo al"ciaccione" se e a tiro e il resto della brigata e ancora a tre tiri io tiro al ciaccione,se viceversa il ciaccione e atiro e il resto della brigata e a 3 tiri pero in curata allora lascio passare il ciaccione e aspetto la brigata,mi dirai perchemai e io ti rispondo che molto di sovente mi e capitato di  far passare il primo e di perdere anche gli altri e non credere a chi dice il contrario perché vorrei essere dietro nascosto a vedere quanti di quelli che affermano il contrario lo fanno0 davvero.io penso che egoisticamente parlando in questo caso e meglio l'uovo oggi che la "gallina"forse mai.un grande ibal

Rimescolo

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Risposta #8 il: 14/10/2017 - 21:50
Mah...mi sembra di scrivere chiaro, è invece evidente che non ci riesco!
Allora riproviamo per l'ultima volta, dopo mi arrendo ::). Ad un capanno isolato, senza disturbi, in giornate favorevoli il gruppo dei gestori o il singolo capannaio non spara al primo ciaccione che si presenta dal branco, lo fa passare e aspetta che entri nel raggio di tiro l'intero stormo. Il ciaccione di solito è o il più giovane, o il più stanco o il più affamato.
Ecco la selezione naturale nel comportamento naturale del ciaccione.
Sparando nel gruppo si colpiscono sicuramente anche i più robusti e sani individui, così come nelle cacce con posa, a fermo. Il fenomeno dei capanni vicini, che a me come alla maggioranza dei cacciatori di colombacci, non piace, ma è una realtà consolidata nel tempo, il fenomeno scrivevo, è che tutti i gestori dei capanni sparano quasi sempre al ciaccione, che normalmente è il solito colombaccio che sopra ho descritto.Come mai succede questo fenomeno? Vasco carissimo, perchè se aspetti il branco e il capanno vicino gli capita un ciaccione, succede che non spari mai, capito? Questa è selezione involontaria ma decisamente efficace nel prelievo di soggetti meno "robusti". Mi posso anche sbagliare, ma se volete rispondete a questa osservazione, che no è nè una certezza nè una mancanza, che cos'è????? Vasco, se ti ricapita un branco di posa in serata, non esitare...la notte porta consiglio. ;)Un abbraccio
Ibal a tutti,
Rimescolo
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Vasco

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Risposta #7 il: 13/10/2017 - 21:50
Ci sarebbe da scrivere un libro caro Rimescolo, non so se potrei asserire che i colombacci che curano la tesa sono i più vecchi o i più giovani, poi quando curano dove trovi la differenza di comportamento dei soggetti se gli spari al volo o a fermo, mica sanno come li cresimi? I giovani certamente sono i più creduloni specialmente se sono pochi, che i vecchi si posano con più facilità perché sono stanchi può essere, ma mi sembra un po azzardato, vedesti come girano la testa quando tirano giù i carrelli per posarsi....
Torno ai colombacci che migrano anche di notte, ho sentito più voci che li hanno visti passare di notte non in grossi branchi magari singolarmente e in mare, posati sulle piattaforme petrolifere dell'Adriatico.

Personalmente ho un aneddoto sui colombacci e sulle tortore che si spostano di notte, preferisco  :-X  ricordare le Palombe:
Tanti anni fa ero al rientro ai tordi, fine gennaio, stava facendo buio quei ultimi cinque minuti che spari a tre o quattro tordi, improvvisamente mi vedo in lontananza un branchetto di palombe in cerca di una pianta dove posare i piedi, era quasi buio, legai Rudy, il mio amato cocKer,via il campanellino e giù accucciato sul capannino per più di un ora per paura che mi vedessero.
Si erano posati su un immenso leccio a circa duecento metri da me. Me ne andai camminando sotto terra accesi il motore della macchina,fermata in discesa un bel pezzo dopo che ero partito con la speranza di ritrovarli il mattino dopo.
Mi trovai lì un ora prima di giorno, la macchina lasciata molto lontano, il cane a casa, beh un ora dopo fatto giorno stufo di aspettare come un setter che fila un fagiano m'infilai tra le ginestre per avvicinarmi più possibile al leccio,  rimasi di m...a come quella trovata a terra sotto il leccio, ma le palombe non mi hanno aspettato, forse hanno captato? so solo che mi ero addormentato studiando il piano di avvicinamento come se dovevo fare un delitto perfetto, capirai a quei tempi una palomba poi a gennaio, in Umbria, era come fare sei al superenalotto.
 
Via domani si riparte, io per Bocca Trabaria, ciò un faggio a mille metri che mi aspetta da quaranta anni, chissà......questa sera alle 17 ero lì sotto ma non ho visto passare nemmeno una farfalla.
Un forte abbraccio.
Vasco

Rimescolo

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Risposta #6 il: 13/10/2017 - 15:19
Per Massi, peccato non aver tentato il recupero...Per Denis: mi devo essere spiegato male, non ho proposto distanze inferiori tra capanni, mi sono limitato ad osservare il comportamento dei selvatici e dei partecipanti alla gestione di capanni vicini. Cioè che per non perdere il tiro gli uni e gli altri gestori, sparano ai primi in curata che come sai sono i più stanchi (giovani o vecchi), i più affamati (giovani o vecchi), i più creduloni,(sicuramente giovani). Questo fenomeno non è riscontrabile nella posata con tiro a fermo. Non ti sembra un dato di fatto? Poi da essere più o meno soddisfatti c'è un oceano...ma l'oggetto della discussione-osservazione era questo.
Ibal
Rimescolo
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massimiliano

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Risposta #5 il: 13/10/2017 - 10:31
Ciao Massimo, bell'esemplare, giusto un pallino per esaminarlo...scommetto che lo allevi con grande cura!
Saluto,
Rimescolo

Purtroppo Renato non è stato catturato da me.Fonti riferiscono che il soggetto,splendido,è stato soppresso.Evidentemente non si trattava di un solo pallino nell'ala (come io pure ho pensato dalle foto).
Buona giornata e buon w.end

Denis

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Risposta #4 il: 12/10/2017 - 22:19
Non serve stringere le distanze tra capanni di caccia.
Prova, Rimescolo a sentire nelle Marche come sono felici i cacciatori marchigiani con le distanze tra appostamenti fissi di soli 300 metri.Se si volesse fare veramente una selezione del colombaccio lo si dovrebbe lasciare già nidificare fin tanto che lo fa o per lo meno fino al 1 ottobre onde evitare di uccidere colombacci adulti riproduttori già confermati che hanno la prole nel nido.
Invece si fa la preapertura e si uccidono giovani nel nido a causa della morte di adulti riproduttori per aria e poi ancora per aria giovani immaturi e poco smaliziati da ben poco usciti dal nido.
Dicono che una delle cause del declino della tortora africana sia proprio la mancanza delle nuove generazioni riproduttrici ossia l'uccisione di troppe giovani tortore.
Ho detto una delle cause perché l'altra la si vede in Africa tramite i video esistenti sul web.
Denis.

Rimescolo

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Risposta #3 il: 12/10/2017 - 21:30
Ciao Massimo, bell'esemplare, giusto un pallino per esaminarlo...scommetto che lo allevi con grande cura!
Saluto,
Rimescolo
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massimiliano

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Risposta #2 il: 12/10/2017 - 14:42
Ciao Renato ..
Guarda a proposito di "selezione colombaccio"..nei capanni del senese come si agisce in maniera professionale  ;D :)

Un saluto

Rimescolo

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Risposta #1 il: 11/10/2017 - 21:27
Col passare degli anni si riescono ad osservare comportamenti ed a elaborare situazioni degne di esame e di riflessione.
Quella che vorrei proporvi stasera, si riferisce ad una selezione naturale del colombaccio, effettuata da capanni con richiami competitivi a distanza di 350 metri l'uno dall'altro.
La spiegazione è abbastanza semplice da interpretare (se si esamina).
Dal mio punto di vista in questo modo si catturano solo uccelli deboli, affamati e giovani dell'anno, perchè il branco difficilmente viene fatto giocare....e i primi ciaccioni sono sacrificati.Che ne dite?
Altra situazione si riscontra con capanni isolati o a distanze di 700 e più metri l'uno dall'altro.
Rimescolo
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