FORUM Club Italiano del Colombaccio

BADGER

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Risposta #46 il: 04/06/2014 - 14:18
Qui abbiamo scoperto soltanto che di tutti gli intervenuti diciamo il 98% è favorevole. Esistono poi dei meccanismi nello statuto che regoleranno l'eventuale decisione di aderire.Ciao

koala

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Risposta #45 il: 04/06/2014 - 11:24
siccome anche io sono favorevole e non dell'ultima ora vorrei sapere  chi non lo è e perchè Massy ne sai qualcosa?

Fabrizio Gnesi

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Risposta #44 il: 03/06/2014 - 12:35
SONO PIENAMENTE D'ACCORDO ALL'ADESIONE ALLA CCT.TOSCANA.
PURTROPPO SE VERAMENTE VOGLIAMO CHE LA CACCIA IN GENERALE SIA NUOVAMENTE ACCETTATA E CAPITA E CONDIVISA ,DOBBIAMO PARLARE CON UNA SOLA VOCE E UNA VOCE OLTREMODO CONVINCENTE PER DENUNCIARE TUTTO IL MALE CHE CI VIENE ROVESCIATO ADDOSSO IN OGNI OCCASIONE.
QUANDO ESISTEVA UNA SOLA ASSOCIAZIONE RAPPRESENTATIVA DI TUTTI I CACCIATORI.NON AVEVAMO PROBLEMI,MA SONO PASSATI CINQUANTA ANNI.
EBBENE SE POTESSIMO TORNARE AD UNA SOLA INTERLOCUTRICE VERSO L'OPINIONE PUBBLICA E LE ISTITUTZIONI FORSE RIUSCIREMO A RISOLVERE LA MAGGIOR PARTE DEI PROBLEMI ATTUALI.
AUGURIAMOCELO.FABRIZIO GNESI.

valentimassimo

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Risposta #43 il: 30/05/2014 - 23:22
Favorevole al CCT

CODA

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Risposta #42 il: 30/05/2014 - 00:36
Pienamente favorevole all'adesione e mi associo al pensiero di Colombaio67

colombaio 67

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Risposta #41 il: 29/05/2014 - 23:43
Completamente daccordo sull'adesione sono convinto che piu' ci uniamo e piu' possibilita' abbiamo di ottenere qualche risultato, non vedo altre alternative

Alessioarezzo

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Risposta #40 il: 26/05/2014 - 13:39
Favorevole al cct

colombaiosenese

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Risposta #39 il: 26/05/2014 - 09:04
Cari amici del Forum, riporto di seguito l'intervista fatta al Segretario della Confederazione Cacciatori Toscani a margine dell'Assemblea della CCT tenutasi lunedì 5 maggio decorso.

Confederazione cacciatori toscani al lavoro
Prima assemblea “operativa” per la CCT. Il segretario Romagnoli illustra il piano di lavoro e le iniziative in ponte

CCT Primo appuntamento dopo l’atto di insediamento del febbraio scorso, per l’Assemblea della Confederazione Cacciatori Toscani: una occasione importante per alcune considerazioni sui pochi mesi trascorsi, ma soprattutto per mettere in cantiere il programma di attività e confermare alcune scelte di fondo. Ne parliamo “a caldo” con il segretario Marco Romagnoli

Qual è il bilancio di questi primi mesi di vita?
Oltre ai passaggi propri di ogni fase di avvio, come la predisposizione degli strumenti operativi, l’iniziativa si è sviluppata su questioni da molti mesi ormai al centro dell’attenzione: appostamenti fissi di caccia, legge sul benessere animale, risorse per la gestione ed in particolare per gli ATC, problematiche sulla natura giuridica e sulle responsabilità degli ATC stessi fino ai temi dell’emergenza connessa con il controllo della fauna e gli squilibri faunistici.

Con quali riscontri?
Su questi temi la Confederazione è riuscita in poco tempo, in un ampio giro di consultazioni che ha coinvolto l’Assessore regionale, i responsabili delle Commissioni del Consiglio, i Gruppi politici della regione, a valorizzare la scelta unitaria, accreditandosi come interlocutore serio e attendibile, capace di rappresentare realmente la generalità dei cacciatori e la parte più significativa della gestione.

Parliamo adesso di futuro e prospettive.
La Confederazione è nata per dare ai cacciatori, a tutti cacciatori, una casa comune. Quindi anche il piano di lavoro, pur all’interno di un quadro strategico, non può che essere “a tempo”. Fatta questa premessa, sono in cantiere iniziative sui temi prioritari.

Proviamo ad entrare nel merito.
Ci sono scadenze urgenti dettate dalla prospettiva di un mutato quadro istituzionale; senza entrare nel merito, la questione “abolizione province” costituisce un’incognita ma anche una occasione per riscrivere un nuovo modello organizzativo e gestionale per la caccia del futuro partendo dal mantenimento e dalla salvaguardia dei principi fondamentali della caccia sociale. Arriveremo su questo tema, a breve, ad una occasione di confronto pubblica che punta a formulare proposte e orientare le scelte.

Ci sono temi più generali che hanno visto iniziative forti della Confederazione, come la denuncia/querela presentata dalla Associazioni della CCT alle Procure di Grosseto e di Firenze nei confronti della LAV, per le dichiarazioni contro i cacciatori sulla questione lupo. Come si intende muoversi su questo fronte?
Abbiamo proposto all’Assemblea di mettere in campo un evento che metta a confronto filoni culturali e di pensiero di diversa provenienza: il mondo scientifico, il versante culturale con al centro la riflessione laica e cattolica, la testimonianza storico-antropologica, la visione dell’ambientalismo scevro dalle pulsioni animaliste e l’approccio tecnico-gestionale rivolto alle popolazioni di fauna selvatica. Tutto ciò con l’ambizione di poter rappresentare, per la prima volta in termini organici, un punto di vista alternativo a ciò che oggi appare il pensiero dominante.

Sin dalla sua nascita la Confederazione ha posto al centro il tema del retroterra culturale della caccia. Cosa si farà su questo versante?
Abbiamo pensato ad un contenitore cui abbiamo dato un nome significativo, “La Caccia è Toscana”, per una serie di eventi e di iniziative, da realizzarsi in varie zone del territorio regionale, che sappiano raccontare come la tradizione venatoria sia parte integrante dell’identità culturale della nostra regione. La caccia, infatti, è parte costitutiva della cultura, delle arti e delle bellezze che hanno reso la Toscana una realtà unica nel mondo e che hanno ispirato grandi scrittori e compositori.

Su quali altri temi si è sviluppato il confronto?
Abbiamo confermato la centralità della comunicazione e dell’informazione, su cui già abbiamo iniziato a lavorare; abbiamo prodotto una lettera aperta diffusa attraverso volantini e locandine, comunicati stampa, messa on line del sito della Confederazione; pensiamo al potenziamento di questo comparto e anche alla elaborazione di strategie di più ampio respiro per rilanciare l’immagine della caccia. Rilevante l’attenzione posta ai temi della formazione e della gestione: si pensa ad iniziative volte ad incrementare la sperimentazione di buone pratiche gestionali con sostegno alla ricerca ed alla sperimentazione e alla
creazione di momenti alti di formazione .

L’assemblea di oggi era il primo appuntamento “operativo” dopo l’atto fondativo: come è andata?
Il giudizio non può che essere positivo. Abbiamo affrontato molti temi e vi sono stati interventi importanti, tutti dettati dal desiderio di trovare le strade migliori per dare prospettive alla caccia, con idee e proposte per la formazione ed il rinnovamento del gruppo dirigente e soluzioni ai problemi in campo.

Firenze, 5 maggio 2014
A cura della Confederazione Cacciatori Toscani
(Federcaccia – Arcicaccia – ANUU)

copia/incolla da post aperto dal Presidente Picchi Silvestro.

Chiocco

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Risposta #38 il: 26/05/2014 - 01:14
Mia personale opinione e' che prima di buttarsi a capofitto in un pozzo il club dovrebbe chiedere e ottenere delucidazioni e garanzie da questo CCT .
Mi spiego meglio... Non basta cambiare nome alla puttana x farne una vergine.. Che le aa vv negli ultimi anni  abbiano grosse responsabilità sulla situazione odierna della caccia italiana è innegabile.. Dunque tutto torna nuovo con una mano di pittura o si tolgono di mezzo anche tutti i vertici di queste associazioni visto che hanno fallito il loro compito ? ARCI caccia intende prendere pubbliche distanze da Legambiente che è bene ricordare è tutto oggi fautrice di una campagna anticaccia con tanto di manifesti affissi nelle città. Le altre aa vv perche' non entrano in questo CCT ? Che unione e' se mancano il 50% dei cacciatori ?
Io auspico una vera unione di tutte le associazioni Venatorie dio lo volesse che si cominciasse a pensare veramente alla caccia ma allo stato attuale la vedo un po' come Vasco... Non e' che prima di aderire a una cosa esponendosi pubblicamente sarebbe meglio capire cosa di nuovo c'è? Perché l'impressione che sia solo una mossa di facciata di qualche scalda poltrone x pararsi il culo e' abbastanza forte...  Aderire si ma solo dopo che ci siano garanzie che qualcosa cambi, che sia stato tentato di tutto x far aderire tutte le altre riconosciute o no , solo allora adesione piena, e' troppo tempo che i cacciatori danno fiducia a scatola chiusa senza essere dopo ripagati . Senza garanzie senza sicurezza di cambiamenti radicali e di volontà di voler salvare la caccia meglio non aderire a niente e aspettare .
Questo e' il mio pensiero 
E la caccia prima di tutto

paolocenni

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Risposta #37 il: 26/05/2014 - 00:09
Ciao Massimo,
anche per me parere favorevole sulla adesione del Club alla CCT;
d'altronde, considerati i tempi sempre più difficili per poter sperare di esercitare tranquillamente la nostra più grande passione, l'unica alternativa è quella di unire tutte le nostre forze per poter sconfiggere tutti gli attacchi che ci vengono mossi.

Avanti tutta.

Paolo

Vasco

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Risposta #36 il: 25/05/2014 - 12:05
Badger, lo statuto del Club non ha nessun problema di carattere formale, ha solo bisogno di essere "snellito" da parte di qualche sezione, quindi i nostri soci e amici del forum saranno informati delle decisioni prese appena il Direttivo avrà deliberato in merito, è inopportuno  e fuorviante comunicarle prima nel forum.
Un abbraccio.
vasco



BADGER

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Risposta #35 il: 24/05/2014 - 06:16
per chi non ne fosse a conoscenza é in corso una revisione profonda dello statuto che, se approvata, risolverà ogni problema di carattere formale. saluti

Rimescolo

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Risposta #34 il: 23/05/2014 - 22:32
Rientrato stasera da un tour "salutare", leggo con soddisfazione lo spirito di unità che viene espresso e auspicato da alcuni soci del club.
Ovviamente caldeggio l'iniziativa unitaria di affiliazione al C.C.T con la speranza che questa sigla possa evolversi in C.C.I.
Osservo alcune perplessità di carattere formale, da parte di Vasco, e lo invito a convincersi che questa può essere un'opportunità partita dal basso che potrebbe coinvolgere positivamente anche i più tenaci conservatori "politici", verso una spinta unitaria di portata Italiana.
Una fondamenta è stata gettata per la costruzione di un progetto illuminante, sarebbe opportuno che i soci esclusi o non convinti da questo progetto, facessero mente locale ed entrassero a pieno titolo in questa confederazione trainante e proiettata sul futuro della caccia in Italia.
Si può fare....
Un saluto,
Rimescolo
La passera è sempre la passera! Solo la fetta di cocomero fresca ci va vicino.........

giamp50

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Risposta #33 il: 23/05/2014 - 21:15
I punti fermi sono:
1)- Il Club Italiano del Colombaccio è una FEDERAZIONE di Associazioni;
2)- Nessun singolo cacciatore può iscriversi al Club Italiano del Colombaccio;
3)- Nessuna Sezione locale del Club Italiano del Colombaccio può esistere, essendo appunto una Federazione di Associazioni;
3)- I singoli cacciatori possono iscriversi alle Associazioni che fanno parte della Federazione Club Italiano del Colombaccio;
4)- Le singole Associazioni federate al Club debbono depositare presso la segreteria del club stesso, il proprio Atto Costitutivo ed il proprio Statuto, ed ogni anno debbono presentare il libro soci e trasferire al Club una parte delle quote versate dai propri associati.

Allora mi chiedo, non sarebbe opportuno, oltre che doveroso, dato che il singolo cacciatore si dovrà iscrivere all'Associazione, che ogni Associazione facente parte del Club Italiano del Colombaccio provvedesse a trasmettere il proprio Atto Costitutivo, il proprio Statuto, i propri Bilanci ed i nomi dei propri Dirigenti, affinchè li si inserisca in apposita pagina del sito del Club?
Questa sarebbe anche trasparenza.

Per quanto riguarda l'adesione al CCT, al di là del fatto che questo raggruppamento di assoc.ven. è solo parziale, quindi con tutte le controindicazioni del caso, ma mi vien spontaneo chiedermi: come può una Federazione Nazionale affiliarsi ad una Confederazione Regionale?
Eventualmente saranno le singole Associazioni Toscane federate al Club Italiano del Colombaccio ad affiliarsi alla Confederazione del CCT.

Almeno questa mi sembrerebbe la logica.
Saluti.

aldorin

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Risposta #32 il: 23/05/2014 - 13:47
No, no, manco! Ma non ve ne accorgerete. Ormai ho appuntamento con amici speciali (ripeto speciali) al sabato e non ero a corrente(al momento in cui ho preso questo impegno) del raduno domenicale.
In ogni modo sai, sapete come la penso per il nostro ingresso in CCT.
E poi esiste questo bel giocattolino che ci da la possibilità di sondare il terreno e di esprimerci personalmente.
Dimenticavo di dirti che ritengo opportuno (eufemismo...) dare spazio alla nostra "carta" sulla prima pagina del sito, dando così la possibilità ai "nuovi ingressi" di ben comprendere la filosofia che anima il nostro vecchio club.
Un abbraccione.