Club Italiano del Colombaccio - Forum
Club Italiano del Colombaccio => Discussioni Generali => Discussione aperto da: massimiliano - 11/08/2026 - 18:19
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SEDUTA STRAORDINARIA DEL CONSIGLIO REGIONALE FIDC-UCT SUL NUOVO PFVR: UN'OCCASIONE PERSA IN SALSA M5S!
La mobilitazione dei cacciatori cambia volto: una grande manifestazione a settembre e - da subito - temporanea sospensione di alcune operazioni di controllo faunistico.
Si è tenuta a Firenze giovedì scorso, 6 agosto 2026, la riunione straordinaria del Consiglio regionale FIDC-UCT per un'approfondita analisi dei temi collegati all'approvazione del nuovo PFVR da parte del Consiglio regionale e sulle future iniziative che caratterizzeranno il prosieguo della forte mobilitazione messa in campo dall'Associazione in questi mesi. Un percorso straordinario che ha coinvolto migliaia di cacciatori, Istituzioni e rappresentanti politici su un provvedimento di fondamentale importanza per la caccia, la gestione faunistica e la conservazione di un bene primario quale la fauna selvatica.
Un provvedimento approvato dopo anni di ritardo e che oggi presenta gravi criticità per una serie di scelte - inserite nella fase finale dell'iter - profondamente condizionate da alcune forze politiche (AVS e M5S) interne alla maggioranza, portatrici di posizioni fortemente intrise da una cultura animal-ambientalista. Un testo dunque, quello uscito dal Consiglio regionale, che nonostante importanti correttivi ottenuti esclusivamente grazie al lavoro competente della nostra Associazione - insieme ad Anuu e Enalcaccia Toscana - contiene tuttavia gravi criticità che, nonostante "i professionisti della minimizzazione", presenteranno inevitabilmente il conto, sulla pelle dei cacciatori, nella prossima fase applicativa. Ciò, sommato ad una posizione di ingiustificata accelerazione dei tempi imposta dal mondo agricolo, ha prodotto un risultato che oggi scontenta tutti e che avrebbe avuto bisogno di una maggiore concertazione su aspetti di comune interesse, a partire da una diversa valutazione sulle procedure di incidenza ambientale (VINCA), che risulteranno negativamente impattanti in molteplici attività di natura gestionale, e per forme di caccia di largo interesse come la caccia alla migratoria da appostamento fisso in Aree Natura 2.000. Così come le questioni critiche legate alle aree vocate agli ungulati, che immancabilmente dovranno essere affrontate già a partire dai primi mesi del prossimo anno.
L'analisi obiettiva di questa situazione, e la portata politica del cambio di paradigma che si sta registrando in Toscana con l'avvio di una legislatura a forte traino M5S, ha rafforzato la convinzione di dare voce - da parte del Consiglio regionale FIDC-UCT - alle sollecitazioni venute dai cacciatori nelle assemblee svolte su tutto il territorio toscano, affinchè sia mantenuto da parte dell'Associazione un profilo di forte contrasto e confronto, teso a rimettere al centro la funzione positiva e socialmente utile della caccia e delle varie attività svolte dai cacciatori, nell'interesse generale e per la conservazione faunistico-ambientale. La realizzazione di una grande manifestazione a settembre sarà l'occasione per riaprire un confronto diretto con la politica, le Istituzioni ed i vari portatori di interesse, affinchè sia respinto il tentativo di marginalizzazione - prima di tutto culturale - di un'attività che ancora oggi concorre con risorse economiche, umane e volontarie alla gestione del territorio, alla prevenzione e all'indennizzo dei danni da fauna selvatica agli agricoltori ed al contrasto di forti emergenze sanitarie come la PSA.
Il mondo venatorio, che taluni oggi vorrebbero bistrattare, si vede nelle campagne e nei boschi a svolgere azioni concrete, a differenza di coloro che parlano di ambiente senza mai averlo vissuto. Azioni di volontariato e di impegno concreto, finora date per scontate, saranno temporaneamente sospese in attesa di una risposta corretta ad una categoria - quella dei cacciatori - che non si rassegna a fare né il bancomat né ad intervenire a chiamata nel momento del bisogno.
Da domani dunque non saranno più garantiti gli interventi di contenimento faunistico - da parte delle nostre guardie volontarie - sulla base delle richieste attinenti ai fascicoli ARTEA, pur garantendo con senso civico e di grande responsabilità nei confronti della collettività, tutti gli interventi di prevenzione, monitoraggio e depopolamento nelle zone colpite dalla PSA e in Area urbana.
https://www.facebook.com/CCTconfederazionecacciatoritoscani
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La mobilitazione dei cacciatori toskani sicuramente non sortira' gli effetti desiderati a meno che non si mobilitino tutti quelli che hanno votato il sorgiani e il campo più o meno largo andando in regione per metterlo con le spalle al muro.
Come fece quel gran signore ex sindaco di un comune del Casentino che disse al suo interlocutore al telefono mentre tornavamo pochi giorni prima delle elezioni regionali da sistemare un capanno ai colombacci....CHE PROVAVA VERGOGNA A VOTARLO DOPO CHE TAVERNA DEI 5 STELLE DA TEMPO NE DICEVA DI TUTTI I COLORI DEL PD TOSKANO.
Non credo che questo possa accadere e cioè che cacciatori toskani politicamente di sinistra facciano la voce grossa al sorgiani andando in regione ricordandogli la porcata fatta con l'approvazione del PFV stravolto dai 5 stelle. Mentre potrebbe essere giusto sospendere tutte le attività connesse all'applicazione dell'art. 37 ma per sempre e non temporaneamente.
Vedrei volentieri il sorgiani la sua giunta e tutti i consiglieri del campo largo con l'aggiunta di chi dai campi riceve sussidi per gli abbattimenti delle specie considerate nocive (agricoltori), andare loro a fare quello che fanno cacciatori spaRRatori non per giusto ideale ma per il gusto di sparare.
SpaRRatori appunto.
Il sorgiani lo vedrei bene, al posto dei tuffi nelle fresche acque del Casentino, andare a fare quattro e più di quattro passi in mezzo ai boschi in processione con la giunta e i consiglieri del campo largo alla ricerca dei suidi appestati dalla Peste Suina Africana.
Questo si che sarebbe un bel Piano che farebbe contenti anche i Cacciatori con la C maiuscola.
E siamo solo all'inizio perché appena possibile metteranno mano ai regolamenti sulla caccia e allora si che bisognerà cominciare a pensare dove appendere lo schioppo.
Un'idea l'avrei ma, credetemi, per ora me la tengo riservata considerato che aspetto con ansia l'opinione dei cacciatori che hanno dato il voto al sorgiani.
Per carità, tutto è lecito anche se non condivisibile perché già si conosceva l'esito, ma a questi compagni di passione venatoria e non di ideale consiglierei caldamente di fare come Tafazzi utilizzando lo schioppo al posto della bottiglia in plastica.
Per quanto riguarda le Associazioni Venatorie che dire se non aggiungere che un autorevole esponente di Federcaccia, ho la tessera da anni avendole girate tutte arcicaccia esclusa per incompatibilità ideale, disse anni fa a noi del club del colombaccio che il colombaccio non interessava a Federcaccia perché non portava tessere.
Ma guarda un pò come cambia il mondo venatorio di Federcaccia che
"Ieri ha dato vita", grazie a fuoriusciti e/o allontanati dal club, ad una associazione che ha il colombaccio come scopo per l'alto valore "tesserativo".
Buon Ferragosto a tutti i cacciatori che non hanno votato il sorgiani.
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22 letture e nessun risposta al comunicato FIDC UCT in materia di nuovo piano faunistico venatorio approvato dalla ex rossa Toskana, dimostrano il disinteresse dei cacciatori toskani verso un cambiamento epocale della caccia nella nostra regione per gli anni a venire.
500 mila o poco più di cacciatori ancora in attività nel bel paese di cui oltre 60.000 in Toskana la dicono lunga sul "disboscamento" in atto.
500.000 con un'età media che si aggira tra i 60 e i 67 anni non lasciano ben sperare sul prosieguo di una passione per molti iniziata in età giovanile all'interno dell'ambito familiare.
La chiamata "alle armi" di FIDC UCT spero veda una massiccia presenza di cacciatori; anche quelli che hanno votato per fede politica il sorgiani pur sapendo di votare 5 stelle e avs che vorrebbero chiusa la caccia.
La frittata è ormai fatta anche se la speranza è che proprio i cacciatori del sorgiani mettano con le spalle al muro il sorgiani stesso ricordandogli che al "prossimo giro" si potrebbe cambiare.
La vedo comunque dura pensare che tra cinque anni i cacciatori del sorgiani non votino più 5 stelle e avs.
Certamente non il sorgiani perché non più candidabile.
Da voci di corridoio pare che la manifestazione di settembre, ammesso e non concesso che si faccia, non verrà autorizzata davanti al palazzo della regione per motivi di ordine pubblico.
"O questa de che sa", siamo cacciatori con la fedina penale pulita che più pulita non si può diversamente niente licenza di caccia.
Ma in questa Italia che considera normale essere no tav c'è da aspettarsi questo e altro.
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Grave errore non collaborare con il mondo rurale e scientifico, al contrario prima che intervengano altri organismi dello stato,(perchè la selaggina è patrimonio dello stato) le associazioni venatorie dovrebbero offrire il contributo richiesto. Andare a caccia è una concessione non un diritto, mai scordare la legittimazione ....un saluto
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22 letture e nessun risposta al comunicato FIDC UCT in materia di nuovo piano faunistico venatorio approvato dalla ex rossa Toskana, dimostrano il disinteresse dei cacciatori toskani verso un cambiamento epocale della caccia nella nostra regione per gli anni a venire.
500 mila o poco più di cacciatori ancora in attività nel bel paese di cui oltre 60.000 in Toskana la dicono lunga sul "disboscamento" in atto.
500.000 con un'età media che si aggira tra i 60 e i 67 anni non lasciano ben sperare sul prosieguo di una passione per molti iniziata in età giovanile all'interno dell'ambito familiare.
La chiamata "alle armi" di FIDC UCT spero veda una massiccia presenza di cacciatori; anche quelli che hanno votato per fede politica il sorgiani pur sapendo di votare 5 stelle e avs che vorrebbero chiusa la caccia.
La frittata è ormai fatta anche se la speranza è che proprio i cacciatori del sorgiani mettano con le spalle al muro il sorgiani stesso ricordandogli che al "prossimo giro" si potrebbe cambiare.
La vedo comunque dura pensare che tra cinque anni i cacciatori del sorgiani non votino più 5 stelle e avs.
Certamente non il sorgiani perché non più candidabile.
Da voci di corridoio pare che la manifestazione di settembre, ammesso e non concesso che si faccia, non verrà autorizzata davanti al palazzo della regione per motivi di ordine pubblico.
"O questa de che sa", siamo cacciatori con la fedina penale pulita che più pulita non si può diversamente niente licenza di caccia.
Ma in questa Italia che considera normale essere no tav c'è da aspettarsi questo e altro.
Ti meravigli ? ci sono personaggi , dannosi molto dannosi per la caccia italiana per tante circostanze , che ammettono pubblicamente via social il loro e dei suoi famigliari voto favorevole ( SI ) ad un eventuale referendum abrogativo dell'art.842.cc . Un piccolo individuo in cerca di spazi mediali che ha avuto visibilità ( troppa ) anche all'interno di questo portale e di questa Federazione . Sbagliare è umano perseverare è diabolico . Come lo è continuare a votare questo PD a trazione integrale Cinque Stelle . Non me ne vogliano gli amici toscani più o meno sinistrorsi ma avete raggiunto , insieme alla vostra 'fluida ' associazione , il punto più basso del vostro essere cacciatori. Da capire l'appoggio dell'altra AV notoriamente vicina al mondo moderato di centro destra. I misteri delle metamorfosi camaleontiche politiche .
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L'errore, se di errore si tratta, è stato fatto portando in consiglio chi la caccia la vuole abolire.
Ho sempre lodato il governo della Regione Toskana per le buone leggi in materia di attività venatoria ma ora tutto è cambiato e siamo solo all'inizio del quinquennio di....tribolazione.
Vedi Renato, nel piano faunistico venatorio della Saccardi il cacciatore era considerato utile se non essenziale per l'ambiente, a prescindere.
Ti sembra che il piano faunistico della Galletti sia uguale a quello della Saccardi?
Io no e se tu sei convinto del contrario beato te.
Dal mese di agosto 1968, mese della mia prima licenza di caccia, so benissimo che andare a caccia è una concessione e non un diritto e come tale dal 1968 mi comporto.
Così come so che cacciare è passione e non sport come tanti dicono o scrivono.
Dalla prossima apertura occorrerà fare come "l'aretino Pietro" che camminava con una mano davanti e l'altra dietro.
Io, come "aretino Mario" cercherò, esercitando la mia passione "sessantottina", di cercare di camminare con due mani dietro.
"Un se sa mai" ma la vedo dura.
Caro Massimiliano non so perché ti stupisci di quello pseudo cacciatore che si crede di essere un piccolo Napoleone considerato le sue. ..sedicenti origini francesi.
Quindi pieno di se e della presunta sua grandeur che denota scarsa intelligenza perché per lui non conta essere ma apparire.
Eppure dovresti benissimo ricordare che prima di ESSERE CACCIATO da questo forum con lui ci siamo entrambi scazzottati inutilmente per le sue idee dannose strampalate inconsistenti.