Riserva Naturale Bosco della Mesola : la migrazione, lo stop.over in ottobre e lo svernamento del colombaccio Anno 2018/2019.

PRESENTAZIONE E RINGRAZIAMENTI
Organizzazione dei censimenti
Denis Bianchi
Eleborazioni foto, mappe e testi
Denis Bianchi
Informatizzazione dati
Denis Bianchi

Hanno partecipato al monitoraggio migrazione e stop.over al Bosco della Mesola i Sig. Roberto Valentini, Giuseppe Rossi, Pausini Renzo, Paolo Porcù, Alberto Barboni, Morris Ceccarelli, Matteo Guidi, Denis Bianchi.
Hanno partecipato al monitoraggio sugli svernanti i Sig. Bucchi, Enrico Palli, Francesco Palli, Loris Leoni, Luciano Mussolini, Lorenzo Monesi, Denis Bianchi.

Ringraziamenti
Un caloroso ringraziamento va a tutti i partecipanti “Colombacciai” nominati qui sopra per la collaborazione data al fine di realizzare il monitoraggio della migrazione ottobre 2018 e lo svernamento colombaccio 2018/2019.

Un ringraziamento particolare anche al Dott. Stefano Zannini dell’Ente Parco Delta del Po per la collaborazione data al progetto ma anche per il suo impegno nel richiedere la partecipazione ai cacciatori autorizzati a cacciare nelle aree di preparco esistenti attorno al bosco.

Un ringraziamento particolare anche ai rappresentanti delle Ass.Venatorie dei comuni limitrofi al Bosco della Mesola i quali si sono impegnati anche loro per la richiesta di partecipazione ai rispettivi iscritti negli A.T.C. confinanti il bosco della Mesola.

Presentazione e considerazione sul bosco della Mesola

Lo so benissimo che Mesola è come una goccia in mezzo al mare ma sta di fatto che si trova sull’intersezione di diverse linee migratorie come ben conoscete ed è anche riserva integrale dal 1977 ( recintata e sorvegliata dal Corpo Forestale ora Carabinieri ).
Fortunatamente grazie alla presenza del Cervo di Mesola il boscone così chiamato da tutti è stato dichiarato riserva integrale e messo sotto recinzione custodita dalle autorità.
Oltre a ciò si trova a bordo costa Adriatico ossia una posizione strategica per un uccello in migrazione che deve attraversare il mare.
I colombacci partiti dall’Istria, dopo l’attraversata anzi prima ancor di finire la traversata, guardando all’orizzonte vedono il bosco della Mesola già da lontanissimo come se fosse un grande faro al bordo del mare che richiama i selvatici in un punto di tranquillità necessaria dopo lo sforzo della traversata e dai un anno e dai un’altro anno e un’altro ancora dal 1977 sono passati 42 anni ossia quasi mezzo secolo.
Alla fine loro, i colombacci, hanno memorizzato sempre di più il punto che oltre tutto é o meglio dire era circondato da una pianura una volta coltivata a cereali che nell’ultimo ventennio è cambiata dismisuratamente a causa della cultura intensiva di ortaggi a discapito dei cereali causando così la perdita dello svernamento dei colombacci e delle colombelle ma non lo stop.over.
Lo stop.over infatti é aumentato sempre di più ogni anno perché i colombacci hanno scoperto anno dopo anno la vastità della pianura padana coltivata a cereali fino al Piemonte.
Cosi facendo hanno dirottato, a mio avviso, vecchie linee di migrazione che passano ora sempre più in maggior quantità tra Slovacchia e Austria allungando sulla Valpadana fino alla Liguria per poi passare in Francia anziché passare più a Nord delle Alpi come era una volta per raggiungere la Francia.

Consistenza monitoraggio migrazione ed attività venatoria.
Ammontano solo a 238 le ore di monitoraggio della migrazione per un totale di 18 giorni reali di migrazione in 23 giornate di caccia eseguite da 7 cacciatori.
Consistenza avvistamenti e modalità dei conteggi.
93656 i colombacci conteggiati nei 365 voli avvistati attorno al bosco della Mesola di cui:
62 voli di ritorno ossia in stop.over al Bosco della Mesola,
261 voli in partenza dopo lo stop.over
42 voli in arrivo sul lato Est del Bosco ( totale arrivi sul lato Est nei 3 giorni di rilievo = 20900 unità ).
Per i 62 voli di ritorno abbiamo un totale di 9644 colombacci.
Per i 261 voli in partenza abbiamo un totale di 63112 colombacci.
Per i 42 voli di ingresso abbiamo un totale di 20900 colombacci.
Metodologia applicata per la classificazione dei branchi
V1 da 1 a 10 unità
V2 da 11 a 50 unità
V3 da 51 a 100 unità
V4 da 101 a 300 unità
V5 oltre le 300 unità
Percentuali e tipologie branchi.
5 i voli di tipo V1 ossia il 1,37 % la percentuale dei voli di consistenza fino a 10 unità.
38 i voli di tipo V2 ossia 10,41 % la percentuale dei voli di consistenza tra 11 e 50 unità.
67 i voli di tipo V3 ossia 18,35 % la percentuale dei voli di consistenza tra 51 e 100 unità.
187 i voli di tipo V4 ossia 51,23 % la percentuale dei voli di consistenza tra 101 e 300 unità.
68 i voli di tipo V5 ossia il 18,63 % la percentuale dei voli di consistenza oltre le 300 unità.
Una considerazione necessaria in merito alla tipologia V1:
Come potete ben capire quasi mai sono stati considerati i voli di tipologia V1 per ovvi motivi di impossibilità di gestire la caccia ed i rilievi simultaneamente.
La tipologia V1 è quella più significante nella caccia al campo ed è ovvio che chi partecipa al rilievo non pùo, non vuole e giustamente non deve rinunciare all’attività venatoria.
Tra l’altro va considerato che attorno ad una zona di stop.over difficilmente i branchi di quella tipologia sono migranti in partenza ma ben sì solamente in stop.over e quindi veramente poco o molto meno importanti dal punto di vista rilievo migrazione.
Prevalenza tipologia dei branchi.
69,86 % la percentuale dei voli di tipo V4 da 100 a 300 unità sommati ai voli di tipo V5 oltre 300. Diverse volte infatti sono stati conteggiati anche voli di 500, 1000, 2000 unità o anche strisce.
Quota di volo degli avvistamenti.
Le quote di volo rimangono quasi mai invariate e sono in prevalenza da 80/100mt. fino ai 150/250 mt. indipendentemente dalla tipologia branco dal meteo ed al vento prevalente per ogni giornata sia in entrata che in uscita dal bosco.
Modalità di uscita dal bosco dei branchi.
Le uscite dei colombacci sono al 90% ininterotte dalle ore 7,30 circa (ovvio con assenza di nebbia al mattino) fino alle ore 16,00 circa in qualsiasi giornata
Modalità degli arrivi
Non abbiamo purtroppo molte segnalazioni in arrivo e dai dati in nostro possesso si evidenzia che gli arrivi sono stati avvistati in prevalenza la mattina dalle 7,30 fino alle ore 12,00 circa.
Sono meno di 90 i chilometri di mare tra l’Istria e la città di Pila sulla bocca del Po che i colombacci devono percorrere in attraversata dell’Adriatico e gli orari dei primi arrivi confermano quindi una partenza dall’Istria appena inizia l’alba e forse anche qualcosa prima.
Carniere
Dai rilievi sul lato ovest (ossia sui branchi in partenza) 0,54% la percentuale delle catture rispetto ai colombacci conteggiati ossia 403 unità in totale di cui 162 giovani e 241 adulti.
60% la percentuale degli adulti uccisi rispetto al totale.
40% la percentuale dei giovani catturati rispetto al totale.
Non vengono qui presi in considerazioni i carnieri sul lato di ingresso ( lato Est del bosco) perché insignificanti visto la scarsità di segnalatori/cacciatori ( 1 solo x 3 giorni).

Malattie visibili riscontrate sulle catture
1 solo colombaccio tra le catture affetto da probabile vaiolo (segnalano che aveva un rigonfiamento sul becco tipico del vaiolo).
Migrazione e permanenza in stop.over.
Gli arrivi a Mesola hanno iniziato già fin dai primi giorni di ottobre come succede solitamente ed una considerazione dovuta per quanto riguarda il tempo di permanenza in stop.over dei colombacci é che il bosco della Mesola si é vuotato in data 24 ottobre data rilevabile anche dalla mancanza di entrate nel bosco nei rilievi migrazione esistenti dal 25 ottobre in poi seppure la migrazione era ancora in atto.
Ci furono ancora una decina di avvistamenti in uscita nelle 4 giornate successive dopo il 24 ma molto molto scarsi ed una unica ed ultima giornata di rilievi un po più significativa il 3 novembre con un conteggio di 2000 colombacci in 25 voli di partenza a confermare una coda di migrazione ancora in atto a novembre.
Posizione dei monitoraggi effettuati rispetto al bosco.
Con questa nota si vuole solo evidenziare il fatto che per mancanza di partecipazione abbiamo purtroppo pochissimi rilievi sul lato Est del bosco ossia il lato da dove arrivano i branchi di migrazione provenienti dal mare o da nord-est.
Rimangono comunque significativi i rilievi di Morris Ceccarelli di Cesena e di Matteo Guidi di Rimini sul lato Est del bosco dove atterrano i colombacci dopo l’attraversata del mare Adriatico (a proposito di questi rilievi vedere le foto esplicative ed il riassunto delle loro osservazioni allegati sotto).
La maggior parte dei monitoraggi che abbiamo sono stati eseguiti sul lato ovest del Bosco ossia il lato delle partenze per la ripresa della migrazione verso Sud.Ovest.
Considerazioni varie
Si evidenzia che per il 6 ottobre i colombacci arrivati a Pila devono essere partiti dall’Istria molto presto forse ancor prima che si facesse ben giorno.
Tenendo in considerazione la loro traiettoria inclinata e quindi l’attraversamento del mare è di circa 90 km percorribili benissimo in un ora e mezzo sopratutto con il vento a favore se pure di debole intensità.
Vento alla partenza in Istria su 11 nodi per calare a 3 nodi nelle vicinanze della costa italiana.
I primi avvistamenti sono delle ore 8 circa e quindi la partenza molto probabile intorno alle ore 6,30.
Da notare che l’altezza degli avvistamenti in entrata era A e sta qui come altissima perché tra 500 e 1000 metri ( valutazione di Morris).
Sicuramente erano appunto su un corridoio preferenziale.
Qualcosa di illuminazione lunare (14%) c’era. La notte in Istria era a cielo sereno con pressione atmosferica su livelli alti con andamento calante ma quasi nullo e con venti dai quadranti nord-orientali.
La visibilità era buona in Istria come anche in italia sul mare.
Il cielo sulla costa italiana era coperto ma il tutto con leggeri venti dai quadranti nord-orientali sia di qua che di là.
Tutti i dati meteo evidenziati sopra sono rilevabili su archivi di siti Web.
Si evidenzia che diverse volte capita di trovare il sereno sul mare di fronte a Mesola e l’entroterra coperto con addirittura pioggierellina e malgrado ciò i colombacci entrano dal mare.
Conclusione
Come di consueto negli ultimi anni il bosco della Mesola dimostra un aumento notevole della migrazione e dello stop.over caratterizzato però da una conferma sempre più evidente di una impossibile permanenza prolungata in loco delle popolazioni migranti dovuta alla mancanza di alimentazione non più reperibile per tempi prolungati attorno al bosco della Mesola.
Conclusione questa che viene avvalorata dal resoconto monitoraggio svernanti 2018/2019 che segue nell’articolo sullo svernamento.

Allegati qui di seguito le mappe dei punti di caccia/monitoraggio e i dettagli dei rilievi.

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Pianta boscone e dislocazione capanni monitoraggio

riepilogo avvistamenti: Analisi provv.

arrivo di 3 branchi di questa entità 6:10:2018 provenienza da Gorino

9:10:2018 ore 11,30 provenivano da Goro

9 ottobre ore 11,00 provenivano da Goro

4 branchi oltre le 1000 unità il 7:10:2018

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INGRESSI DA Pila (Nord.Est Sud.Ovest