FORUM Club Italiano del Colombaccio

walt46

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Risposta #4 il: 10/02/2021 - 12:36
Bon...e con stamani ho chiuso in Atc Ge1....questa settimana l ho dedicata alle cornacchie accelerate doverosamente con grandinate di piombo spesso....speriamo serva per preservare le nidiate venture dei voletti di Pernice che sono in loco.Coao a tt

walt46

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Risposta #3 il: 04/02/2021 - 17:31
Ciao ragazzi,dire annata difficile é un eufemismo.....ad ottobre con lo scirocco scivolavano ad ovest altissimi che era un piacere,quindi pochissime giornate degne della Caccia,di lá in Piemonte era un mistero scovarli con continuitá....poi il covid con annesse chiusure.Quando si é potuti tornare in giro al Po sembrava di essere tornato ai vecchi tempi....dove c erano rientri da 20/30.000 colombi!!!!Poi nuovamente chiusi nella propria Regione...li ho sorprendentemente scovati e abbondanti nelle edera  vicino casa......nn calcando la mano ovviamente.Qui si va sino al 10/02,colombaccio escluso quest anno.....meglio così,ne sono rimasti tanti e me li vado a vedere ,tubano che é una meraviglia,,speriamo nidificano nella vallata ..Ciao

Vasco

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Risposta #2 il: 04/02/2021 - 15:52
Caro Rimescolo come darti torto, ne ho passate tante di brutte annate venatorie ma una come questa appena terminata o quasi,in alcune regioni si spara fino al 10 febbraio, io non la ricordo.
Poi la pandemia ha contribuito a peggiorare la situazione creando paura i incertezza anche nella caccia.
Non ci resta che sperare nella prossima, peggio di così difficile da pensare.
Comunque ho tanta nostalgia di cacciucco....
 
Un abbraccione
Vasco

Rimescolo

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Risposta #1 il: 01/02/2021 - 15:09
La stagione venatoria 20/21 si è appena conclusa, la passione è ancora fortemente presente. Una stagione anomala, sia per le vicende pandemiche, altrettanto per i cambiamenti climatici e comportamentali del selvatico che più di altri inseguiamo per boschi, il colombaccio! Ci aspettavamo frazionamenti, piccoli contingenti in movimento alla ricerca di cibo, frequentazioni più continuative di zone storicamente più ospitali e quindi più frequentate nel periodo dello svernamento. Magicamente, tanto per cambiare, per non farne un selvatico prevedibile, facile da catturare, il colombaccio ci ha fatto storcere la bocca, emozionare a fasi alterne, deluderci e stupirci per i suoi nuovi comportamenti.Un selvatico in salute nonostante la presenza massiva dei praticanti e la pressione venatoria esercitata. Abbiamo notato sin dalla migrazione, contingenti numericamente molto consistenti ad altezze di sicurezza, confermati anche durante lo svernamento in terra Toscana. Tale comportamento in periodo di migrazione può essere interpretato, come una migliore difesa dagli attacchi dei predatori, oltre ad un minore dispendio di energie per la percorrenza di lunghi tratti verso la meta prefissata, alterttanto forse, hanno convenuto, che ogni spostamento per ragioni alimentari diventa più sicuro per la specie se fatto in numerosi soggetti. La loro vulnerabilità, purtroppo, è decisamente alta negli spostamenti effettuati con sitazioni di vento estreme, facili prede...La Toscana in questa annata anomala, ha proposto al colombaccio, un'alimentazione ricca e variegata in un vastissimo territorio a disposizione, una pressione venatoria inferiore per le vicende note. Ciò ha permesso alla specie una relativa "tranquillità", un'incidenza di prelievo contenuta e inferiore agli altri anni precedenti. Auspicabile quindi un incremento notevole per la migrazione futura. Altrettanto razionale è il concetto che in natura non esistono formule matematiche che possano avvalorare questa o quella tesi...Ho cercato di esprimere una osservazione prettamente soggettiva in base alla esperienza che ho maturato nel tempo, a voi la possibilità di conoscere ed esprimere altre possibili conseguenziali tecniche di tutela e salvaguardia della specie in oggetto, specie che dal canto suo, a mio parere, ha già attuato metodi efficaci ed efficienti. Un caro saluto,
Rimescolo
La passera è sempre la passera! Solo la fetta di cocomero fresca ci va vicino.........