FORUM Club Italiano del Colombaccio

Enrico Cavina

  • Sr. Member
  • ****
  • Fabriano ( Ancona )
  • Post: 361
    • Mostra profilo
Risposta #11 il: 02/01/2019 - 18:27
Dobbiamo ringraziare , dobbiamo elogiare ………

Colombaccio Scientifico ha chiuso il 2018 riportando una sintesi (CV) del lavoro scientifico sviluppato dal Club in oltre venti anni .

Va ancora una volta sottolineato che la missione principale del Club è per la Caccia, per la difesa della Caccia, e tutte le Ricerche promosse ( vedi CV) si affiancano a questa “difesa” e cultura nei termini di “Citizen Science “ ( vedi Wikipedia) concetto moderno e potentemente evolutivo quale riconoscimento al contributo che comuni cittadini possono dare alla Ricerca scientifica.

Non sempre chi frequenta il sito del Club (Forum,Rubriche ecc. ) si rende conto di quanto abbia importanza questo contributo di volontari Rilevatori. Questo anno c’è stata però una flessione di partecipazione.

Però ….dobbiamo ringraziare enormemente, ed elogiare, alcuni Rilevatori che con continuità hanno diligentemente osservato e registrato l’andamento della Migrazione.

Denis Bianchi ha lamentato una scarsa partecipazione  su “Mesola” (che poi Mesola  invece interessa tutti durante la stagione), ma già il 1° Gennaio ci ha fornito una sintesi di dati forniti da tre Cacciatori di ATC Ferrara che in 133 ore di caccia si sono anche preoccupati di registrare i movimenti di 46.810 Colombacci ( incidenza del carniere-caccia 0,52% !) in Mesola, mettendo a disposizione una serie di dati che offrono già di per se una base analitica molto importante per studiare la Migrazione 2018 .

Bravissimi quindi questi Cacciatori che sono

Renzo Pausini
Roberto Valentini
Giuseppe Rossi ( quest’ultimo fornì la fotografia dell’involo di massa del 25 Ottobre 2014 )
Denis Bianchi non dispera di poter raccogliere altri contributi. Sempre nell’area Mesola abbiamo poi la continua collaborazione di Lorenzo Musiani .

Come già segnalato  nelle analisi/sintesi anche MCL 2018  ha sofferto una flessione di partecipazioni attive, ma alcuni nomi vanno ricordati e ringraziati, ed i loro dati sono tutt ’ ora in elaborazione ulteriore.

Questi Cacciatori sono ( nomi e/o indicazioni email ):

Carlo Salucci, Aldo Borelli, Gianni Panchetti, Paolo Cenni, Walter Porcile, E.Colantoni,s.Mancini, Stefano Fumanti,A.Barboni, Franco Gori, Giacomo Secciani, Federico Gili, Gennaro D’Ignazio, Federico Lamponti, Renato Bianchi ,Meo,Egradelle, Ediltek, Barone Rosso

oltre a Rinaldo Bucchi, Denis Bianchi, Graziano Giovanetti, Vasco Feligetti nelle loro funzioni gestionali .

Infine al di là del 2018, sentiamo il dovere di ringraziare antichi contributi  (P.C. 1997-2007) di Oliviero Benedetti, Giuseppe Brunengo, Sergio Bruzzone, Renato Cecchini, Franco Gessi, Denis Vigolo, Michele Cancellieri ed ancora Paolo Cenni e Riccardo Rossi, questi ultimi nell’area Mugello che hanno fornito dati a partire dal 1987 , permettendo di evidenziare un incremento(1987-2018) dei voli osservati,  superiore al 190 % .

In Italia nessuna Istituzione scientifica può disporre di così tanti elementi di analisi scientifica.

Di tutto questo – come nel CV – fanno fede i Lavori ora pubblicati on-line su Italian Journal Woodpigeon Research .

Altri Rilevatori saranno certamente ringraziati da Rinaldo Bucchi che sta elaborando MSM, progetto nel quale è riuscito a recuperare contatti con Rilevatori che si erano persi dopo il 2007 .

Ci scusiamo per eventuali inesattezze/omissioni. Grazie a tutti ! –

Enrico Cavina – Colombaccio Scientifico –  2 Gennaio 2019


Enrico Cavina
ecavinaster@gmail.com

Enrico Cavina

  • Sr. Member
  • ****
  • Fabriano ( Ancona )
  • Post: 361
    • Mostra profilo
Risposta #10 il: 29/12/2018 - 17:36
Ero a cena poche sere fa’ accanto ad un esperto Pilota dei Boeing Alitalia transcontinentali : ho discusso a lungo con lui delle nostre problematiche di ricerca su meteo ed aerodinamica del volo . QuNdo gli ho detto della nostra interpretazione “ ali più lunghe per origini più lontane “ mi ha sorriso con partecipazione ....” è logico ! L’ala più lunga facilita enormemente nella economia del volo “
Bravo , Renato ...bravissimo !

Buon anno a tutti

Enrico
Enrico Cavina
ecavinaster@gmail.com

Vasco

  • Administrator
  • Hero Member
  • *****
  • Post: 843
    • Mostra profilo
Risposta #9 il: 29/12/2018 - 11:06
Sarebbe una anomalia se il rapporto peso lunghezza ali non fosse proporzionale.
Sono sicuro però tu spari solo ai 570....fai come i sardi che a dicembre non sparano,forse sparavano, ai tordi perchè erano ancora secchi.

Salutami i labronici....

Un abbraccio.
Vasco

Rimescolo

  • Sr. Member
  • ****
  • campiglia m/ma
  • Post: 344
    • Mostra profilo
Risposta #8 il: 28/12/2018 - 21:06
Se può interessare o essere utile, la misurazione ali continua.
Si sta verificando(secondo me naturalmente)che le ali dei colombacci di questo periodo, siano più lunghe  rispetto al mese di novembre.
Potrebbe essere una conseguenza dell'età dei colombacci e del loro peso corporeo? Se fosse così, (per logica direi di sì), la lunghezza dell'ala potrebbe essere proporzionale allo sviluppo, oltre alla distanza di provenienza. Il loro peso, relativo al periodo, oscilla dai 470 ai 570 grammi!!!con ali che sono lunghe 31/34 cm.
Buon anno a tutti, i colombacci stanno veramente in carne...
La passera è sempre la passera! Solo la fetta di cocomero fresca ci va vicino.........

No park ranger

  • Full Member
  • ***
  • Post: 152
    • Mostra profilo
Risposta #7 il: 11/12/2018 - 00:07
Questa mattina sono riuscito a far parlare un cacciatore che li “segue”,mi ha detto che al momento in Toscana i colombi sono nella zona Senese.
Tutto qua non mi ha detto altro.

Lore

  • Full Member
  • ***
  • Post: 140
    • Mostra profilo
Risposta #6 il: 09/12/2018 - 12:22
Ho provato anche io a misurare le ali dei colombacci catturati ieri. Ho avuto gli stessi risultati di Rimescolo. Da 29 cm. nei giovani, e da 30 a 31,5 nei meno giovani. Purtroppo in freezer ho solo spiumati e non ho raffronti con quelli di passo.
Saluti.
Lorenzo

Denis

  • Hero Member
  • *****
  • EE
  • Post: 873
    • Mostra profilo
Risposta #5 il: 06/12/2018 - 17:14
Andiamo bene......
Quindi "No park ranger" tu pensi che molti snobbano il monitoraggio degli svernanti per non scoprire i luoghi di svernamento ossia per un motivo di privacy se così qualcuno la vorrà chiamare ( non io).
 Anche MCL, quest'anno, causa un motivo di privacy ha subito un calo di partecipazione che la renderà a mio avviso quasi inutile come ha fatto anche capire Enrico.
Adesso tu stai facendo capire se non vado errato che è molto meglio starsene zitti per non fare scoprire i luoghi di svernamento.
Certo che se le cose stanno così è una gran tristezza e se dovessimo davvero intrepretare il fatto in questo modo oltre che tristezza si dovrebbe veramente dire delusione e mancanza di pregio per la figura del cacciatore italiano rispetto agli altri paesi che non hanno di queste problematiche.
Intanto lo studio degli svernanti si fa  là dove ovvio vi sono popolazioni di colombacci di una certa consistenza e quindi già tutto ben risaputo che da tutti i locali e non solo.
No guarda, gli studi vanno visti con una ottica ben diversa. Anzi quelli sugli svernanti sono necessari anche più di quelli della migrazione.
Direi meglio io sconcertante questa mancanza di volontà alla partecipazione da parte del cacciatore.
Buona serata a Tutti, Denis.
Sono cacciatore e fiero di esserlo, Denis.

No park ranger

  • Full Member
  • ***
  • Post: 152
    • Mostra profilo
Risposta #4 il: 06/12/2018 - 16:18
Premetto che io faccio la caccia al colombaccio solo nel passo di ottobre, e novembre -dicembre solo nelle giornate che qualcosa potrebbe ancora passare.
Fino a qualche anno fa cacciavo fino all’ultimo giorno di caccia aperta poi quando la pressione venatoria è aumentata a dismisura e le giornate positive diminuivano sempre ho deciso di smettere alla fine del passo.
Nel periodo dicembre-gennaio mi guardavo bene di dire dove andavo ma sopratutto dove erano,sono sicuro che i colombi ci sono ma nessuno lo dice,ognuno si tiene il suo posticino segreto nella speranza che venga la grande giornata.


Denis

  • Hero Member
  • *****
  • EE
  • Post: 873
    • Mostra profilo
Risposta #3 il: 04/12/2018 - 20:52
Non solo non sappiamo da dove provengono esattamente in periodo di migrazione, oppure ci dobbiamo basare in parte sul "suivi satellitare" e sugli studi degli "isotopi" fatti dai francesi con colombacci ripresi anche in Corsica forse.
Possiamo anzi dobbiamo dire che non sappiamo niente degli svernanti : infatti non sappiamo dove e come si spostano d'inverno ossia si sente dire che in Sardegna non se ne vede più uno e dove sono ? ma prima di dire dove sono quelli della Sardegna quanti ne sono rimasti fin da ottobre proprio in Sardegna??  e quanti ne sono rimasti sul territorio italiano in Toscana, in Piemonte, Lombardia ecc..
In Lombardia non ci sono dicono. A Cremona sembra di si come anche a  Lodi. In Toscana molti si lamentano che non battono chiodo e dove sono ??
Dalla Corsica l' anno scorso tutti i giorni dal 1 dicembre vedevano voli di colombacci prendere il mare e poi rientrare nuovamente: lo sapevate questo ?? Qualcuno li ha visti arrivare sul territorio italiano ?? e fare navetta verso la Sardegna ogni giorno ??
Magari si fermano sulle isole nel mezzo..??
Tanti dicono e tanti non dicono come tanti non partecipano purtroppo ai monitoraggi degli svernanti.
Buona sera a Tutti, Denis
Sono cacciatore e fiero di esserlo, Denis.

Enrico Cavina

  • Sr. Member
  • ****
  • Fabriano ( Ancona )
  • Post: 361
    • Mostra profilo
Risposta #2 il: 04/12/2018 - 10:11
Certamente gli abbattimenti di adesso possono essere solo parzialmente indicativi , ed in più c'è questo problema di non poter differenziare tra svernanti e stanziali .
Il metodo è risultato estremamente indicativo nella ricerca di Hobson in Francia  e che includeva anche gli svernanti . Il metodo risultò confermato dal fatto che c'era il raffronto con le misurazioni dei radioisotopi
 .
Provai a coinvolgere qualche anno fa' , DURANTE la migrazione , ma non ci fu partecipazione .
Il messaggio quindi è : misurate se avete ancora Colombacci non spiumati in freezer , e comunque predisponetevi con passione a misurare tutti nella prossima stagione .

Ripeto : ormai il Club ha fornito tanti tanti dati di rilevazione quasi sufficienti  a saper quasi tutto di QUANDO PASSANO , ma NON SAPPIAMO QUASI NIENTE delle loro Origini lontane .

Grazie.Renato . Teniamo vivo l'argomento .

in anticipo Buon Natale a tutti

Enrico
Enrico Cavina
ecavinaster@gmail.com

Rimescolo

  • Sr. Member
  • ****
  • campiglia m/ma
  • Post: 344
    • Mostra profilo
Risposta #1 il: 03/12/2018 - 21:10
Accolto l'invito dell'amico prof.Cavina mi sono cimentato alla misurazione delle ali di colombaccio delle catture post migrazione. Ricordo di aver spiumato durante la migrazione colombacci con ali vistosamente più lunghe del normale, mentre ad oggi non trovo diversità degne di nota, le misurazioni oscillano da 30 centimetri a 31.5. Mi domando se sto misurando ali di colombacci stanziali...
Ho il dubbio che lo studio sia approssimativo, nel senso che potrei/potremmo fornire solo o in parte dati di stanzializzati, che come sappiamo non sono gli svernanti/migratori. Ammesso che gli stanzializzati non siano a loro volta migratori a "piacimento". Una riflessione e un parere da coloro che sono interessati.
Un caro saluto a tutti
La passera è sempre la passera! Solo la fetta di cocomero fresca ci va vicino.........