FORUM Club Italiano del Colombaccio

Enrico Cavina

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Risposta #155 il: 02/01/2019 - 18:20
Dobbiamo ringraziare , dobbiamo elogiare ………

Colombaccio Scientifico ha chiuso il 2018 riportando una sintesi (CV) del lavoro scientifico sviluppato dal Club in oltre venti anni .

Va ancora una volta sottolineato che la missione principale del Club è per la Caccia, per la difesa della Caccia, e tutte le Ricerche promosse ( vedi CV) si affiancano a questa “difesa” e cultura nei termini di “Citizen Science “ ( vedi Wikipedia) concetto moderno e potentemente evolutivo quale riconoscimento al contributo che comuni cittadini possono dare alla Ricerca scientifica.

Non sempre chi frequenta il sito del Club (Forum,Rubriche ecc. ) si rende conto di quanto abbia importanza questo contributo di volontari Rilevatori. Questo anno c’è stata però una flessione di partecipazione.

Però ….dobbiamo ringraziare enormemente, ed elogiare, alcuni Rilevatori che con continuità hanno diligentemente osservato e registrato l’andamento della Migrazione.

Denis Bianchi ha lamentato una scarsa partecipazione  su “Mesola” (che poi Mesola  invece interessa tutti durante la stagione), ma già il 1° Gennaio ci ha fornito una sintesi di dati forniti da tre Cacciatori di ATC Ferrara che in 133 ore di caccia si sono anche preoccupati di registrare i movimenti di 46.810 Colombacci ( incidenza del carniere-caccia 0,52% !) in Mesola, mettendo a disposizione una serie di dati che offrono già di per se una base analitica molto importante per studiare la Migrazione 2018 .

Bravissimi quindi questi Cacciatori che sono

Renzo Pausini
Roberto Valentini
Giuseppe Rossi ( quest’ultimo fornì la fotografia dell’involo di massa del 25 Ottobre 2014 )
Denis Bianchi non dispera di poter raccogliere altri contributi. Sempre nell’area Mesola abbiamo poi la continua collaborazione di Lorenzo Musiani .

Come già segnalato  nelle analisi/sintesi anche MCL 2018  ha sofferto una flessione di partecipazioni attive, ma alcuni nomi vanno ricordati e ringraziati, ed i loro dati sono tutt ’ ora in elaborazione ulteriore.

Questi Cacciatori sono ( nomi e/o indicazioni email ):

Carlo Salucci, Aldo Borelli, Gianni Panchetti, Paolo Cenni, Walter Porcile, E.Colantoni,s.Mancini, Stefano Fumanti,A.Barboni, Franco Gori, Giacomo Secciani, Federico Gili, Gennaro D’Ignazio, Federico Lamponti, Renato Bianchi ,Meo,Egradelle, Ediltek, Barone Rosso

oltre a Rinaldo Bucchi, Denis Bianchi, Graziano Giovanetti, Vasco Feligetti nelle loro funzioni gestionali .

Infine al di là del 2018, sentiamo il dovere di ringraziare antichi contributi  (P.C. 1997-2007) di Oliviero Benedetti, Giuseppe Brunengo, Sergio Bruzzone, Renato Cecchini, Franco Gessi, Denis Vigolo, Michele Cancellieri ed ancora Paolo Cenni e Riccardo Rossi, questi ultimi nell’area Mugello che hanno fornito dati a partire dal 1987 , permettendo di evidenziare un incremento(1987-2018) dei voli osservati,  superiore al 190 % .

In Italia nessuna Istituzione scientifica può disporre di così tanti elementi di analisi scientifica.

Di tutto questo – come nel CV – fanno fede i Lavori ora pubblicati on-line su Italian Journal Woodpigeon Research .

Altri Rilevatori saranno certamente ringraziati da Rinaldo Bucchi che sta elaborando MSM, progetto nel quale è riuscito a recuperare contatti con Rilevatori che si erano persi dopo il 2007 .

Ci scusiamo per eventuali inesattezze/omissioni. Grazie a tutti ! –

Enrico Cavina – Colombaccio Scientifico –  2 Gennaio 2019
P
Enrico Cavina
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Enrico Cavina

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Risposta #154 il: 07/12/2018 - 17:48
MCL 2018-2017

Una sintesi definitiva è stata elaborata ed è online in sede Internet provvisoria ( spero accessibile con grafici ) a


http://www.labeccacciascientifica.it/public/aggiornamenti/MCL%202018%20-17%20definitivo.docx


A breve sarà immessa sul Journal e Colombaccio scientifico


Buon Natale a tutti

Enrico
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tamburo

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Risposta #153 il: 16/11/2018 - 09:04
buongiorno dottor cavina e buongiorno a tutti credo che mai come quest'anno la specie colombaccio abbia fatto vedere l'incremento numerico che ha avuto, non per niente in francia sono stati avvistati 2800000 colombacci mai contati in circa 20 anni.Ora non ho abbattuto nel 2018 nessun colombaccio "vecchio" ovvero ben formato collarino tutto a posto becco giallo zampe coloro vinaccia...ma bensi tutti soggetti giovani credo nati in agosto o al massimo giugno, colarzione zampe becco e colalrino appena accennata, in ultimo due soggetti stranissimi con becco color grigino senza collarino circa 250 grammi e colore del petto tra il vinaccia il rosa pallido con sfumature di giallo uovo sbattuto sino al cremina  pallido con la terza remigrante piu lunga delle altre un saluto.

Enrico Cavina

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Risposta #152 il: 16/11/2018 - 08:35
MCL 2018 - Chiusura


L’ultima settimana ha consentito di raccogliere i seguenti dati ( tra parentesi l’equivalente 2017 )

Avvistamenti. 203 ( 206 )

Colombacci 14.265 ( 16.205 )

Altezza media di volo - 69 m ( 95 m )

Totali 1 Ottobre - 15 Novembre 2018

Colombacci. 170.685 ( 502.601 )

 

Come già segnalato nei precedenti aggiornamenti la Ricerca MCL ( “ sperimentale “) 2018 ha evidenziato una drastica riduzione ( effetto “privacy” ) dei Segnalatori attivi e conseguenti effetti sulle rilevazioni globali .

Sono state comunque confermate le Direttrici migratorie 2017 , e su alcune di queste i dati offerti da alcuni meritevoli puntigliosi Segnalatori offrono un materiale di studio di estremo interesse , specie in considerazione della risposta migratoria alle condizioni atmosferiche variabilmente e continuativamente caratterizzate dalla turbolenza atmosferica dominante per tutto il periodo .

Tutti i dati ,integrati col i Forum , e successivamente con MSM ( Rinaldo Bucchi ) saranno oggetto di analisi e di possibili Lavori ,scientifici

La sperimentazione MCL 2017-2018 - anche per i costi di gestione ,  altrimenti orientabili in altre metodologia di Ricerca - è verosimilmente da considerarsi conclusa : il prossimo Consiglio Direttivo del Club prenderà le opportune decisioni .

Si ringraziano vivamente tutti i Segnalatori che hanno partecipato attivamente .

 

PREVISIONE

La Migrazione come tale sembra essere conclusa . Gli ultimi avvistamenti segnalati dai siti di “partenza” dalle coste Tirreniche e Toscana e Liguria ,sembrano dare significato conclusivo al fenomeno migratorio.

Non si può escludere che ultime popolazioni possano transvolare l’Italia sulla spinta delle irruzioni di aria fredda.
Enrico Cavina
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Vasco

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Risposta #151 il: 11/11/2018 - 21:49
Caro Rimescolo chiedo venia, nel post precedente ho scritto  che nessuna delle mie femmine ha il becco colorato giallo crema,non è così, nel dubbio ho ricontrollato e invece ho alcune femmine con il becco colorato così ma sono vecchie, le giovani nate questo anno cui mi riferivo non hanno il becco colorato come le adulte. Sarà un bell'argomento da esperire.
Saluti.
Vasco

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Risposta #150 il: 10/11/2018 - 23:15
E da approfondire Rimescolo, i miei colombacci sono nati tutti in voliera quindi non provengono da zone diverse e il colore del becco differisce sì ma molto dai maschi giovani e adulti, nessuna delle mie femmine ha il becco colorato di giallo crema. Enrico, solo lui ci può aiutare a far luce, è interessante molto interessante, la Ricerca con i radio isotopi può spiegare la provenienza e forse anche la colorazione del becco ha da raccontarci qualcosa di importante.
Mi raccomando le ingluvie.
Un abbraccio.
Vasco 

Rimescolo

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Risposta #149 il: 10/11/2018 - 20:10
A conferma di quanto accertato nei giorni scorsi, anche oggi catturati un quarto del totale dei colombacci con le caratteristiche descritte, sono arrivati in massa...che palle dirà qualcuno! Osservateli attentamente e scoprirete le evidenti diversità, notte.
La passera è sempre la passera! Solo la fetta di cocomero fresca ci va vicino.........

Enrico Cavina

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Risposta #148 il: 09/11/2018 - 09:30

Ma da dove vengono così tante …?
Il Forum di questi giorni esalta questa domanda .

È proprio vero …continuano ad arrivare e ripartire .

Ma da dove vengono ? Arrivano ….arriveranno ora quelle che partono da più lontano ? Saranno delle sottospecie di Columba palumbus un po’ diverse …ad esempio nel peso,nel becco,nei colori ,nelle ali ?

Topacchi,Roscioli,Codoni …….??

Di certo l’unico studio scientifico  valido , quello di Hobson 2009 più volte ricordato, ha chiaramente dimostrato che quelli che arrivano da più lontano hanno le ali un po’ più lunghe : accurata ricerca scientifica su oltre 1500 colombacci abbattuti in Francia . E da noi ? E da noi ?

Pochi ricordano che avevamo provato a proporre questa Ricerca MOLTO  IMPORTANTE e tutto sommato semplice da realizzare .

 Vedi Colombaccio Scientifico aggiornato 9 Novembre 2018



Quando si smonta dal Capanno e ci sono tutti i colombi abbattuti stesi , si dedica una mezz’ora a misurare le ali  così come avevamo indicato il Youtube ( video tutor) , si segano data e luogo su un quadernetto , poi siinvieranno tutti i dati a fine stagione .

Comunque tutto l’argomento delle Origini può essere approfondito su questo Link http://www.labeccacciascientifica.it/public/aggiornamenti/RADIOSOTOPI%202018.docx
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Risposta #147 il: 09/11/2018 - 08:41
Va bene Vasco , ci attiveremo ,MA bisogna ricordare anche tutto quello che riguarda la Ricerca con i Radioisotopi per i quali , i pochi interessati potranno approfondire in questa sempre attuale RECENSIONE bibliografica :

Buona e difficile lettura ....

http://www.labeccacciascientifica.it/public/aggiornamenti/RADIOSOTOPI%202018.docx





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Vasco

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Risposta #146 il: 08/11/2018 - 22:20
Sarà fatto.

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Risposta #145 il: 08/11/2018 - 18:41
Carissimo Enrico accolgo il tuo invito e ricordiamo a Vasco di inserire per il prossimo anno un post specifico.
A me risulta facile, dal momento che spiumo e osservo ogni singolo soggetto, il "problema" casomai è per quei fortunati che hanno le suocere "spiumatrici" :D :D :D, anche oggi mattinata ricca di avvistamenti
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Risposta #144 il: 08/11/2018 - 04:52
Ancora sul colore del becco .
Caro Renato , la tua osservazione è quanto mai corretta . Condizioni di luce ( in particolare durata della luce diurna anche nel periodo di nidificsziond ) ed alimentazione connessa possono incidere sulla attività della ghiandola pituitaria ( subito sotto la teca cranica) che èanchedeputata a produrre melatonina e sovraintende tutto il sistema delle ghiandole endocrine e produzione di Ormoni . Quindi ci sta tutto ( vedi Wilkipedia) .
Quanto poi ad identificare origini delle popolazioni sulla base della osservazione delle caratteristiche corporee anche questo ci sta tutto. Allora però vorrei bacchettare un po’tutti , me compreso Qualche anno fa’ invitai - anche con dimostrazione su YouTube- a misurare la seconda remigante . Ciò perchè l’unico studio valdo sulle Origini - Hobson 2009 su qualche migliaio in Francia ,con radioisotopi - indicava che nelle popolazioni a più lungo-lunghissimo percorso la seconda remigante risultava statisticamente più lunga di anche 1 cm e più . Questo proprio perchè più sviluppata per lunghi percorsi .
Ma il mio invito di allora finì quasi nel nulla ,e siamo tutti colpevoli .
Vogliamo attrezzarci per il prossimo anno , su becchi e remiganti ?

Che ne pensano gli amici del Forum ?

Saluti .Enrico
Enrico Cavina
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Risposta #143 il: 07/11/2018 - 20:10
Carissimi, affinchè niente sia casuale, osserviamo attentamente ogni singolo uccello catturato e sapremo in futuro individuarne la provenienza..
Sono convinto che quei colombi con quelle caratteristiche provengano da regioni circoscritte dove insistono condizioni di luce, alimentazione e qualità dell'acqua particolari e distinte. Denis, approfondisci, per favore
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Risposta #142 il: 06/11/2018 - 17:10
colore del becco
su wikipedia trovate molte estese spiegazioni .
in particolare

" In general, beak color depends on a combination of the bird's hormonal state and diet. Colors are typically brightest as the breeding season approaches, and palest after breeding.[37]"

quindi Ormoni ( stato ormonale stagionale o altro ) e DIETA .
Enrico Cavina
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Risposta #141 il: 06/11/2018 - 16:29




Da Martedì 23 Ottobre 2018 le varie fasi di condizioni meteo - estreme in varie Regioni - sono state dominate da una circolazione atmosferica decisamente ciclonica , con temperature elevate rispetto al periodo , varie condizioni locali di venti impetuosi - principalmente in opposizione migratoria - e stranamente e in ampie aree geografiche variabilmente con ristagno saltuario di nubi e nebbie in alcune località ( valli , tratti di creste montagnose ) a macchia di leopardo su tutta la Penisola .

Il primo pensiero di solidarietà va alle genti che da queste situazioni hanno sofferto lutti e distruzioni e grandi disagi .

In definitiva - pur con grande variabilità - il fattore dominante atmosferico è stata la turbolenza diffusa , imprevedibile a varie quote di volo.

Eppure anche con queste condizioni i Colombacci hanno proseguito - con varie intensità locali - la loro Migrazione , ormai decisa dai loro impulsi biologici tesi a raggiungere i luoghi invernali di sopravvivenza della Specie . Anche il loro principale carattere - la “flessibilità “ nell’adattarsi alle difficoltà ambientali - ha ceduto spesso il passo alla forza dell’istinto . Ne hanno fatto fede i grandi branchi segnalati in grandi altitudini di volo decisamente migratorio sui monti e sulle pianure e mari ( Piemonte,Liguria,Tirreno) anche nei giorni di maggiore turbolenza ciclonica : ciò è di certo avvenuto perchè questi nuclei di popolazioni ( verosimilmente popolazioni di Migratori a c.d. “ lunga distanza”) hanno saputo cogliere corridoi aerei in altitudine tali da sovrastare turbolenze più basse .Altri gruppi che si sono “sbattuti” contro piogge e perturbazioni costiere e vallive , hanno deviato le Direttrici o hanno cercato subito idonei siti di stop-over per poi ripartire appena possibile .

Dopo questa sintetica analisi del periodo migratorio ( due settimane) 23 Ottobre - 7 Novembre , riportiamo i pochi elementi di MCL  globali delle due settimane .

Avvistamenti  553
Colombacci 33.240 ( quasi un terzo rispetto ai 94920 del 2017 )

La drastica riduzione dei Segnalatori attivi è alla base di questi numeri .
Appare evidente che la mancanza di una verifica “live” - ai fini esclusivamente VENATORI - è alla base di questa riduzione .
Ciò non toglie che su alcune Direttrici di passo e con fedeltà ed impegno dettagliato di alcuni meritevoli Segnalatori , sarà possibile trarre elementi scientifici molto molto interessanti per lo studio dei transiti migratori . A questi Segnalatori va tutto il nostro ringraziamento

La Migrazione non è finita e lo dimostrano i dati MCL di ieri e di oggi Martedì ( non caccia ) su due parallele Direttrici ( Est - Ovest dell’Appennino Umbro-Marchigiano )  pur sulla base di pochissime segnalazioni . Personalmente ho verificato anche con video l’intensità di questo movimento ( 23 avvistamenti ore 7-9 martedì 6 Nov. ) sul versante Marchigiano a 40 Km dalla costa Adriatica ) . Il Forum Toscana conferma analogamente .
Quello che è successo in queste ultime due settimane così tragicamente devastate da turbolenze a carattere ciclonico , nell’alternarsi di imprevedibili e sorprendenti corridoi isobarici utili alla migrazione - appunto in atto e continuativa - offre un particolare materiale di studio ,che di certo troverà utili più approfonditi e dettagliati elementi nei “Pettini” di MSM ( Rinaldo Bucchi ) .

L’analisi globale ( MCL + Forum) , proveremo a farla a fine stagione .


Previsione

Basta guardare le immagini satellitari per ben comprendere che ancora il transito da sud-Ovest della perturbazione in atto condizionerà i passi locali , ma forse non la Migrazione in questa sua fase di vera “ondata” novembrina , tale  ( vedi mappe isobare intorno 1020 hPa e più , in atto su Est Europa e Russia ) da poter favorire arrivi di popolazioni a lunga-lunghissima migrazione ed origini ( oltre Urali ) . Le previsioni meteo per uno sbalzo importante della PA ( oltre 10 hPa ) che fino a ieri erano previste per il 9 Nov. si spostano al 12 -13 Nov. ,a testimoniare le difficoltà previsionali che stanno incontrando i Meteorologi in questo periodi .
Popolazioni in ritardo potrebbero ricevere l’impulso definitivo . 
Buon fine di stagione ( comunque ancora una volta straordinaria ) a tutti .
Enrico

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Enrico Cavina
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