FORUM Club Italiano del Colombaccio

gigino

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Risposta #14 il: 12/08/2014 - 15:51
ha dimenticavo,purtroppo la gamba gli rimarra cosi perché non e rotta e soltanto risargita cosi, per farti capire meglio e come se tu piegassi una piantina alta un paio di metri per una 15ina di giorni e poi tu la liberassi,la piantina crescerebbe in quella direzione tutta torta da un lato.ariciao

gigino

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Risposta #13 il: 12/08/2014 - 15:43
allora cara birilla,per mangiare da se tutti i volatili devono essere insegnati dai genitori,lpro gli insegnano cosa  mangiare e dove trovarlo,in alcuni casi il genitore lo puo fare anche un umano ma deve farlo prima che il piccolo in questione capisca chi e il genitore,per questo deve avvenire nei 10 giorni successivi alla nascita e smetti di cercare veterinari non ce ne sono per i volatili in genere,scusa la mia schiettezza,ora passiamo alla fase due,devi metterlo in una gabbia perlomeno didi un metro per un metro con la porta appropriata alla stazza del piccione gli metti un recipiente per bere e una ciotola per il becchime che non mangera da solo perché non lo conosce,e come te se ti trovassi abbandonata in un bosco fitto,non sapresti quale cosa e commestibile o velenosa per il tuo organismo,sarebbe molto più facile se un tuo simile ti facesse vedere cosa mangiare,allora si passa alla fase tre,prendi una siringa tipo quella che si usa per infiltrazioni intramuscolari,gli togli l'ago e gli tagli la parte a pelo dove si infila l'ago,poi con una mano prendi il piccione per le ali e tenendole aperte te lo strigi per le ali sotto al braccio sinistro se non sei mancina lasciandogli libero tutto il corpo e le gambe,a questo punto lui si fa fare tutto quello che vuoi,conla destra gli spingi le granaglie direttamente in gola dopo che con cautele gli hai aperto il becco e mettendogli un tuo dito di traverso se no lo richiude e gliene spingi 4 0 5 siringate,questo la mattina non ce un orario preciso diciamo quando hai tempo e la sera entro le 17,perche anche per i piccioni ce il detto che vanno a "letto"come le galline,vedrai che dopo alcuni giorni poi mangera da se,ma poi ti rimarra a te come fosse un pappagallo o un canarino perché se lo liberi e preda del primo gatto che trova,se puo interessarti al viottolone dove ce la scuola magistrati ce la asl zooprofilattico,pero loro ti analizzano gratuitamente soltanto la carcassa o le feci ed eventualmente ti dicono la cura che tu puoi comprare alla farmacia animali situata 500 metri più avanti sulla via pisana allo svincolo di sancolombano,se vuoi indicaziono più dettagliate posta il tuo numero di cellulare o in alternativa posta la tua mail e ti contatto io di persona.ciao

Birilla

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Risposta #12 il: 12/08/2014 - 14:31
Ci sarà qualcuno di Firenze e dintorni che aiuti la cara Signora Birilla? Solo noi cacciatori siamo capaci di intervenire in certe situazioni,forza facciamo felice il piccione e chi chiede con tanto fervore il nostro aiuto........
Purtroppo sembra che dalle mie parti i veterinari non sappiano come comportarsi con un piccione...
Ne ho già visti due... e ognuno mi ha rimandato alla LIPU, del Mugello, nel mio caso, che però, per mancanza di fondi, attualmente "non fa servizio".
Tre giorni fa è nuovamente caduto dal terrazzo.
Per fortuna non si è rotto nulla, ma mi chiedo come sia stato possibile: siamo al secondo piano... ed è la seconda caduta.  :o
Non spicca il volo, questo pulcino...
Ripreso, coccolato, nutrito, dissetato, il giorno dopo ha iniziato un po' a beccare il cibo da terra.
Non tutto finisce in bocca, spesso i chicchini gli cadono dal becco, ma sono speranzosa.
Ha preso anche a bere da una ciotolina.  :D
Ieri l'ho portato da un altro veterinario che, dichiarandosi inesperto in materia di volatili, mi ha indirizzato da un altro e poi da un altro ancora.
Ti fanno girare quanto un treno, ma una soluzione non la azzarda nessuno.
Ti prescrivono cure, pasticchine, gocce, vitamine... imbracature, ti indirizzano a destra e a manca, ma nessuno pensa che queste cose possono essere fuori dalla portata di coloro che chiedono aiuto per salvare un animaletto.
Soldi, viaggi, tempo...
Se fossi miliardaria gli comprerei una gabbia gigante, una voliera, e lo sottoporrei a tutte le cure del mondo... ma purtroppo non è così.
Il mio terrazzo ha la ringhiera, perciò rimarrà sempre pericoloso per un uccellino che non vola.  :'(
Ieri mia sorella si è offerta di tenerlo.
Ha un terrazzo grande e provvisto di muro.
Mi piange il cuore...  :'(
La cosa brutta è che nessuno aiuta nessuno...
Tutti a parlare di amore per gli animali, ma poi, quando si tratta di dare una mano, spariscono tutti.
Parlo di veterinari e associazioni varie.
Il piccioncino, ieri, si è fatto un'ora di strada, dentro ad una scatola, chiuso nel bagagliaio di una macchina, per andare dal veterinario.
Lì, ci hanno rimpallato da un'altra parte, ancora più lontano.
Che tristezza...

Vasco

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Risposta #11 il: 12/08/2014 - 01:35
Ci sarà qualcuno di Firenze e dintorni che aiuti la cara Signora Birilla? Solo noi cacciatori siamo capaci di intervenire in certe situazioni,forza facciamo felice il piccione e chi chiede con tanto fervore il nostro aiuto........

Grazie Signora per averci contattato.
Un caro saluto.
vasco





giamp50

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Risposta #10 il: 11/08/2014 - 22:04
Che dire!
Personalmente ho una visione pragmatica delle leggi naturali, con tutto ciò che ne consegue, però, di fronte all'affetto, tutto si scompagina.
Ti auguro Birilla un pieno successo e di poter vedere il Tuo piccioncino librarsi sicuro in aria.

benzinaio

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Risposta #9 il: 11/08/2014 - 14:10
Ciao birilla il posto per un piccione ti può bastare una gabbia per quanto riguarda il mangiare se lo imbocchi ti può bastare 2/3 volte il giorno al momento che inizia a beccare da solo glielo dai una volta ogni 2/3  giorni il discorso in breve ė che ti conviene tenerlo ha te e di sicuro quando inizierà  ha beccare sara pronto ha fare la propia vita un saluto il benzinaio.

Birilla

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Risposta #8 il: 11/08/2014 - 11:12
Stasera lo porterò da un altro veterinario per un consiglio sul da farsi... ma il problema maggiore è quello del "dove lo tengo?".  :'(
Qualcuno conosce allevatori o gente di buon cuore che possa occuparsi di lui fino a che non imparerà a volare, dopo me lo riprenderei, nella zona di Firenze?  :'(

Birilla

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Risposta #7 il: 11/08/2014 - 09:42
Salve birilla i consigli che ti ha dato picchi52 sono quelli che ti avrei dato anche io in piu ti posso solo dire che se lo curerai e nutrirai ti farai un grande amico che si scordera difficilmente di te un in bocca al lupo un saluto il benzinaio.
Grazie Benzinaio...  :)
Mi sono già affezionata molto al piccioncino, ma ci sono alcuni problemi che non so come gestire...  :(

Birilla

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Risposta #6 il: 11/08/2014 - 09:40
...A giudicare dalle immagini il piccione di 34 giorni appare ben impiumato ma le ali non hanno ancora raggiunto la forma completa, non è magro, segno questo che i genitori, normalmente il maschio, continua ad alimentarlo saltuariamente...

Grazie per la sua risposta, Picchi52, lei mi rincuora...
Purtroppo nessuno lo alimenta più da giorni, intendo dei genitori, e questo lo so per certo.
Abbiamo osservato la situazione.
I genitori non vengono più da lui dal giorno successivo alla caduta.
Vedo la madre, o forse è il padre, sul tetto di fronte, ma non è mai venuta dal piccolo.
Se fosse in grado di volare, di mangiare e bere da solo, è inutile dirlo... ne sarei felicissima.
Ma lo terrei anche se rimanesse così.
Il problema è che vivo in condominio, non ho un giardino, abito al secondo piano.
Avrebbe bisogno di essere controllato a vista, ma non possiamo...
Questa notte è stato nel garage, con giornali, acqua, cibo e una lucina accesa.
L'avevo imboccato con delle palline di pellet inumidito, dato qualche gocciolina d'acqua...
Le granaglie non riesco a dargliele...
Non posso rimetterlo sul terrazzo, il rischio di una nuova caduta è alto.
Però, cosa faccio, lo lascio in garage tutto il giorno, tutti i giorni???
Purtroppo non conosco nessuno che possieda una casa in campagna, un giardino, uno spiazzo... e che possa occuparsi di lui e tenerlo lì, in attesa che (forse) diventi autonomo e in grado di volare.
E' così carino.
Ci vuole una mezz'ora, ogni volta, prima che si faccia prendere e nutrire, ma poi si calma e si fa coccolare.
Ieri mi si è appisolato sulle ginocchia...
Come si fa a non volergli bene?
Resta il fatto che non so come gestire questa faccenda...  :'(

benzinaio

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Risposta #5 il: 11/08/2014 - 03:08
Salve birilla i consigli che ti ha dato picchi52 sono quelli che ti avrei dato anche io in piu ti posso solo dire che se lo curerai e nutrirai ti farai un grande amico che si scordera difficilmente di te un in bocca al lupo un saluto il benzinaio.

Picchi52

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Risposta #4 il: 11/08/2014 - 01:20
Benvenuto/a nel Forum Birilla. A volte capita anche in cattività che nascono piccioncini che presentano malformazioni, si dice forse dovuta a consanguineità o altre cause, e non credo che lei possa fare un granché, per rispondere alla sua domanda, per risolvere questo problema che, a mio avviso, non dovrebbe però pregiudicare il volo quando il piccione sarà in grado di farlo. Le cadute dal nido che per fortuna non ha causato lesioni ad ali e gambe,  potrebbero essere state accidentali nel tentativo dell'animale di muovere le ali e gli arti, peraltro non formati a dovere, spinto dall'istinto naturale di  prepararsi all'involo. I genitori, di solito hanno tanta cura dei loro piccoli e non li butteranno mai fuori dal nido al limite li abbandonano al suo destino.  A giudicare dalle immagini il piccione di 34 giorni appare ben impiumato ma le ali non hanno ancora raggiunto la forma completa, non è magro, segno questo che i genitori, normalmente il maschio, continua ad alimentarlo saltuariamente mentre la femmina di norma non lo alimenta più perché già sente lo stimolo di deporre altre uova. Tuttavia, il piccolo dovrebbe essere in condizioni di alimentarsi autonomamente se avesse a disposizione il cibo come in cattività,  ma se ancora non ha raggiunto la naturalezza di beccare da se lo aiuti lei aprendogli delicatamente la bocca usando il pollice e l'indice della mano inserendogli nel gozzo alcune granaglie di mangime misto per colombi e mettendogli accanto una ciotola contenente lo stesso composto e acqua da bere. Se come dice il piccione comincia a bere da solo lo farà anche con il mangiare e questo servirà a dargli le energie necessarie.  Io più che somministrare l'antibiotico, che indebolisce fortemente il piccioncino dal momento che non mangia a sufficienza, gli darei invece vitamine e calcio, quest'ultimo assai importante perché lo aiuta nella formazione delle ossa, soprattutto nel caso in esame. Questi prodotti si trovano facilmente nei negozi di alimenti per uccelli. Avviato questo processo per tentativo a questo punto non rimane altro che attendere e sono certo che il piccione, pian piano, magari ci vorrà un po più di tempo, raggiungerà la sua indipendenza fino a prendere il volo quando si sentirà sicuro di  farlo. Lo stimolo di involarsi ce l'ha lo ha dimostrato ma credo che non abbia abbastanza vigore e sicurezza.  La ringrazio di aver chiesto suggerimenti al Forum nella speranza di averle dato utili indicazioni per quello che è la mia umile esperienza. Cordiali saluti. Silvestro Picchi

Birilla

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Risposta #3 il: 11/08/2014 - 00:31
Grazie per le informazioni e per la tua opinione, ma la domanda era un'altra.
Vorrei sapere se è possibile correggere il difetto delle zampine, in qualche modo.
Oggi pomeriggio, fra l'altro, è volato nuovamente giù dal terrazzo.
Recuperato e messo in sicurezza, dopo aver provato a fargli fare un voletto basso, ho notato che atterra sulla pancia e quasi si ribalta nel tentativo di rialzarsi.
Cosa significa "avrà problemi ad atterrare"?
Quando cammina lento va bene, ma quando è agitato corre con le ali semiaperte e cade di continuo...

gigino

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Risposta #2 il: 10/08/2014 - 23:46
se vuoi fargli una cosa giusta tiragli il collo,non era caduto dal nido ma era stato spinto dalla madre fuori dal nido perché soltanto gli umani si accaniscono contro la natura facendo vivere un essere che non sia sano e quindi destinato a patire fino a che non muore in natura non funziona cosi,lui volera ma avra problemi ad atterrare o ad aggrapparsi a un ramo e nessuno suo simile viorra accoppiarsi con lui/lei,comunque quello che gli e successo in gergo si chiama gambe a "papero"e stato schiacciato o dal padre o dalla madre ecco perché si appoggia sul gomito,se vuoi allevarlo lo puoi fare gli devi dare il becchime per colombi si compra da qualsiasi mesticatore,composto di granturco piselli favino grano sorgo ecc.ma per i suoi simili sara considerato alla astregua di uno storpio.scusa la mia lungaggine ma e per farti capire a cosa vai incontro e pensa ha la vita come un cane puo campare anche una 15ina di anni.ciao

Birilla

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Risposta #1 il: 10/08/2014 - 16:19
Una coppia di piccioni ha didificato sul mio terrazzo.
Sono nati due piccoli, uno bianco e uno grigio.
Adesso hanno 34 giorni.
Tre giorni fa, uno dei due è caduto dal balcone, al secondo piano di un palazzo.
L'abbiamo recuperato e rimesso nel nido.
Sembrava abbacchiato, perciò lo portammo dal veterinario.
Responso: ali e gambe non sono rotte, antibiotico e antidolorifico... e ciao!
C'è da dire che avevo fatto presente il problema zampette al dottore, ma quello non lo fece nemmeno camminare.
Rimesso nuovamente nel nido, il fratello bianco, spaventato, se ne è volato sul tetto di fronte.
Torna nel nido a dormire, ma sta tutto il giorno in giro con mamma piccione... che, fra l'altro, ha completamente abbandonato il figlioletto grigio, quello che è caduto.
Il nido è in prossimità del bordo del terrazzo, perciò non è chiara la dinamica dell'incidente.
Potrebbe essere caduto accidentalmente, aver provato a volare e non avercela fatta, o la madre l'ha buttato giù perché l'ha considerato difettoso.
Mi dicono che a volte succede anche questo, ma lo fai con piccioncini di 30 giorni di età???
Lo sto nutrendo con palline di pellet per insettivori e canori.
Mi hanno detto che va bene anche per i piccioni, ma ho qualche dubbio... visto che i piccioni sono granivori.
Il mangime per granivori ancora non lo mangia.
Prova a beccare da terra, ma non gli viene ancora naturale.
Per fortuna oggi ha cominciato a bere da un ciotolino.
Non fa delle grandi bevute, ma meglio che niente...
Il problema è legato alle zampette.
Il nido è sotto ad un armadietto, perciò non riesce a raddrizzarsi bene.
Spesso si appoggia sui "gomiti" e sta così.
Le poche volte in cui si alza in piedi e cammina, lo fa per poco, poi gli cedono le zampette.
A volte gli si divaricano e si riappoggia sui gomiti.
Cosa devo fare?
Temo che così non sarà mai in grado di volare... e  non potrà mai lasciare il mio terrazzo.
Datemi qualche consiglio utile e applicabile, non come quelli all'acqua di rose ricevuti da una nota associazione per il recupero dei volatili, che però non hanno recuperato un bel niente, in questo caso.
Grazie.
Allego delle immagini per mostrare la posizione "appoggiato sui gomiti" e il nido (lì c'è anche il fratello bianco).