FORUM Club Italiano del Colombaccio

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Topics - Denis

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Qui il link dove appare la communicazione:
https://www.gov.uk/government/news/general-licences-for-bird-control-major-changes-to-licensing-requirements?fbclid=IwAR1yjbY-5cEXHlojs7E_rImF08_niXBVIh6t-exvx81IDLm0QrSzd1BrQk0


Dalla traduzione di Google traduttore:
Traduzione riassuntiva delle parti più significative
Licenze generali per il controllo degli uccelli: modifiche importanti ai requisiti di licenza
L'Inghilterra annuncia modifiche a tre licenze generali per il controllo di specifiche specie di uccelli selvatici.

L'Inghilterra sta revocando tre licenze generali per il controllo di alcuni uccelli selvatici (dannosi) a partire da giovedì 25 aprile 2019.
Attualmente, le tre licenze coprono le 16 specie di uccelli, tra cui diversi membri della famiglia di corvi, selvatici e colombacci e il numero di specie non indigene invasive (come l'oca del Canada ).
Le licenze specifiche abolite sono :
1°)Licenza generale GL04: uccidere o prendere certe specie di uccelli selvatici per prevenire gravi danni o malattie.
2°)Licenza generale GL05: per preservare la salute pubblica o la sicurezza pubblica.
3°)Licenza Generale GL06: Per uccidere o prendere certe specie di uccelli selvatici per conservare uccelli selvatici o flora o fauna............................
...............................................
Queste licenze coprono 16 specie di uccelli tra cui diversi membri della famiglia di corvi, oca del Canada, alcuni gabbiani e piccioni...........................
..........................................
Le licenze generali sono state introdotte negli anni '90 per consentire la protezione della salute e della sicurezza pubblica, prevenire gravi danni e malattie e proteggere piante e animali selvatici.
Ulteriori dettagli sulla revisione più ampia dell'operazione e sulla fornitura delle licenze generali saranno condivisi a breve..........................
Cercheremo feedback da chi li usa e dalla protezione della fauna selvatica e da altri gruppi. Ci aspettiamo di completare questa recensione entro la fine dell'anno.
Parte del ruolo dell'Inghilterra è garantire che le disposizioni pertinenti della Legge sulla fauna selvatica e sulla campagna del 1981 siano rispettate per proteggere la fauna selvatica e per riconoscere i bisogni delle persone...........................
...................................
Il cambiamento è una sfida legale al modo in cui sono state rilasciate le licenze, il che potrebbe significare che gli utenti che si affidano a loro non agiscono legalmente..............................
............................
L'Inghilterra sta lavorando in pace per mettere in atto nelle prossime settimane misure alternative per consentire il controllo legale di queste specie di uccelli per continuare là dove necessario.
Nel frattempo, una volta revocate le licenze e fino all'emissione di nuove licenze, chiunque debba controllare una di queste 16 specie di uccelli in cui non sia disponibile un'alternativa ragionevole non letale dovrà richiedere una licenza individuale...............................
........................................
Chiunque eserciti il ​​controllo letale degli uccelli dopo il giovedì 25 aprile 2019 senza licenza individuale
non sarà coperto da una licenza generale commetterà  un reato.


Qui sotto invece la traduzione (francese/italiano) di un commento interessante in merito all'argomento del direttore/redattore della rivista francese “Palombe & traditon” Joël Barberin.

Fino a 48 ore fa, i nostri vicini inglesi potevano distruggere il nostro amato colombaccio  grazie a tre licenze generali di controllo di certi uccelli selvatici (dannosi), senza nessuna  richiesta di distruzione preventiva.
Sono coinvolte sedici specie, tra cui la famiglia dei corvi, i gabbiani e il colombaccio.

È un fulmine che colpisce gli agricoltori di tutta l’Inghilterra perchè temono che i loro raccolti vengano rapidamente ridotti a zero.
Soprattutto come nel caso della Brexit, gli inglesi hanno messo il carro davanti al cavallo, revocando queste licenze anche prima di avere misure concrete e alternative.
Ci stanno lavorando ...
Ci si potrebbe chiedere che cosa abbia accelerato questa decisione.
La pressione delle associazioni ecologiche? Gli abusi? Il business delle battute di caccia? o  le scene di caccia indecenti esibite sui social network ?
Sicuramente un po di ognuna delle 4 situazioni.
Come ho scritto nell'editoriale di Palombe & Tradition N ° 61: "Per vivere felici, viviamo nascondendo".
I Colombacciai  ben sanno, anche tra di loro, che il resoconto dei carnieri annuali è sempre un po tabù, attirando invidia e gelosia.
Immaginate dunque l'impatto e il peso che queste immagini di “carnieri a mucchio”  hanno sulle associazioni ecologiste.
Dobbiamo essere vigili, grazie a Internet, l'informazione si sta diffondendo ad alta velocità, ma anche le idee, buone o cattive. Nulla è mai stato acquisito.
Uniamoci e sosteniamoci l'un l'altro per mantenere viva la nostra passione.
 
Firmato dal Direttore della rivista di caccia francese “Palombe & tradition”.


A voi ora per i vostri commenti
Un saluto, Denis

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Suivi satellitare migrazione colombaccio:Rilevabile al link qui allegato:

http://www.chasse-nature-occitanie.fr/newsletter/documents/GIFS-ValA-rieCOHOU.pdf

Eccolo FLOC colombaccio catturato nel Sud.Ovest francese, esattamente nel dipartimento del Gers a Cazaubond dove aveva evidentemente svernato e dove viene equipaggiato di Balise in data 09/02/2012.
Da lì dopo un mese in data 01/03/2012 inizia la migrazione pre-nuziale e dopo diverse tappe giunge il 09/04/2012 in Ungheria dove nidifica e da dove riparte in data 16/10/2012 per giungere il 25/11/2012 questa volta nel Dipartimento del Var (Sud.Est francese) dove sverna fino al 03/04/2013 da dove inizia la successiva migrazione pre-nuziale che completerà nuovamente in Ungheria in data 20/04/2013 dove nuovamente nidifica.
La sua ultima segnalazione é purtroppo in data 12 settembre 2013.

Da questi rilievi più che attendibili (trattasi di suivi satellitare) tre le considerazioni che vengono evidenziate:
1°) Molto chiaro il fatto che questo colombaccio ha mantenuto fedeltà al luogo di nidificazione mentre non è stato fedele al luogo di svernamento (oltre 500 i km tra i due luoghi di svernamento 2012/2013) sfattando la fedeltà dei migranti ai luoghi di svernamento.
2°) Evidente anche il fatto che ha compiuto la migrazione primaverile con tempistiche anche più lunghe di quella autunnale sfattando il detto che la migrazione primaverile fosse più breve.
3°) Evidenti nella foto allegata anche le innumerevoli tappe eseguite nelle tre migrazioni di cui due primaverili ed una autunnale ( tra le 16 tappe una sosta viene forse fatta nei pressi di Chioggia al Bosco di Nordio. L'apparente media delle tappe per ogni migrazione è di 5 tappe ma qui non ci è dato possibile rilevarne l'esattezza per mancanza delle date varie delle tappe.






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Questo studio condotto al Bosco della Mesola dal Club Italiano del Colombaccio nasce par conoscere e fare conoscere meglio nel corso degli anni la migrazione sulla costa Nord-Adriatica Italiana, lo stopover e lo svernamento del colombaccio al Bosco della Mesola.
L'analisi fatta in base ai rilievi eseguiti conferma che malgrado sia stata minima la partecipazione per questo primo anno di monitoraggio il luogo scelto si presta efficacemente al controllo della fenologia della migrazione del colombaccio sull'Italia del Nord.
Adeguato a convalidare questa analisi il confronto della migrazione tra le partenze da Mesola e la migrazione sull'Appenino Tosco-Emiliano esistente nello studio (.......)
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                               Viva la caccia Ragazzi. Salviamo la nostra passione [/size][/color]
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[/size]Ok, Ragazzi, belle parole ma oggi giorno diventa difficile ed in Italia lo sarà sempre di più diffendere la nostra passione e sopratutto la caccia alla fauna migratrice.
Come tutti sapete purtroppo le nostre Associazioni Venatorie non hanno saputo negli anni insegnare l’importanza che ha lo studio del selvatico migratore cacciabile.
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[/size]Non possiamo più non pensare, non riconoscere questa necessità o peggio supporre che ci debba pensare qualcun’altro.
Assolutamento ci tocca a tutti noi dare un contributo e partecipare a questa necessità.
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[/size]A chi si può rivolgere I.S.P.R.A. se non ai nostri antagonisti per avere documenti e ricerche fatte sulla fauna selvatica migratrice cacciabile ?
Se noi non abbiamo mai fatto nulla in merito vuoi per disinteresse, vuoi per mancanza di conoscenza di questa necessità, vuoi perchè nessuno ce lo ha communicato e tanto meno insegnato, non sarà certamente l’esistenza di quel semplice foglietto che ci autorizza al porto d’armi uso caccia ha salvaguardare la nostra passione ecc…
Ragazzi, purtroppo non è così.
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[/size]I nostri antagonisti presentano studi fatti da loro e sapete tutti che carta canta.
Ovvio, loro ricavano giustamente per la loro causa, da quei loro studi quello che necessità a loro per impedire il più possibile e sempre di più l’attività venatoria.
Sapete chi sta elaborando nel nostro paese l’Atlante degli Uccelli richiesto dalla Commissione Europea ??
Ovvio che sono loro !!
Noi Ragazzi dove stiamo ???
Noi Ragazzi che facciamo???
Noi Ragazzi davvero non vogliamo incomminciare a rabboccarci le maniche ?
Quel foglietto dentro il porto d’armi ci autorizza semplicemente a portare il fucile per uso caccia !!
La caccia se la vogliamo salvare veramente ce la dobbiamo diffendere con la carta in mano perchè carta canta.
Carta nostra serve a controbattere i nostri antagonisti.
Fate un passa parola, memorizzate oltre che meditare ad un futuro dove tutti noi dobbiamo partecipare agli studi.
Studi e gestione migratoria significa monitoraggio nidificanti, monitoraggio migrazione, monitoraggio svernamento, monitoraggio dormitori, monitoraggio aree di svernamento,monitoraggio e ripristino d'ambienti particolarmente graditi alla selvaggina ossia contribuire a richiedere agli agricoltori nei rispettivi ATC anche colture a perdere che producono nutrimento al selvatico in tutto il territorio, alla messa a dimora di piante ( vedi rimboschimenti vari) ecc..ecc..
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[/size]Non diamo sempre uno sguardo alle altre nazioni solo per vedere quello che loro possono ancora cacciare.
Guardiamo anche quello che le altre nazioni hanno saputo fare e diffendere con il loro denaro e con la loro benevolenza alla partecipazione agli studi di monitoraggio.
In altri paesi europei certe caccie vengono ancora esercitate con le reti verticali ed orizzontali quando da noi sono state vietate da decenni.
Non diamo sempre colpa alla politica entrata purtroppo nelle AV varie per giustificarci della nostra ignoranza e del nostro disinteresse quasi totale allo studio.
Per fare gli studi di monitoraggio selvaggina migratrice e monitoraggio territorio sono necessarie mano d’opera, tempo e denaro. Tanta partecipazione e tanto denaro è necessario anche per coprire le spese di studi scientifici come il “suivi satellitare” di un qualsiasi selvatico migratore cacciabile.
Ognuno di noi deve essere iscritto minimo ad un ATC ed anche ad una A.V. quindi ognuno di noi incominci a richiedere ai rappresentanti dei rispettivi ATC e rispettive Associazioni Venatorie di adoperarsi a programmare e dirottare il notevole denaro nostro che paghiamo anche verso gli studi sulla selvaggina migratrice.
Ognuno di noi incominci a prendere atto di questa forte ed importantissima necessità di partecipazione agli studi.
Meditate Ragazzi solo così potremmo salvare la nostra passione.
Speranzoso in una svolta epocale di partecipazione massiccia agli studi della fauna selvatica migratrice cacciabile saluto tutti coloro che mi avranno letto.
Denis Bianchi
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La situazione attuale mi parre sia I.U.C.N., Commissione Europea, Direttiva CEE sugli Uccelli, Istituti scientifici europei, Documento Ornis, Key concepts, Ministero Ambiente, Ministero delle Attivita Agricole, Senato, Parlamento, Legislazione italiana sulla caccia, I.S.P.R.A., studi tecno-scientifici sulla fauna migratoria, ricercatori scientifici universitari, ambientalisti, anticaccia e protezionisti,Territorio, Parchi, Oasi, Rifugi vari, Ass.venatorie, A.T.C., AFV e simili, cacciatori.

Il cacciatore che è il primo soggetto portatore di interesse nell’attività venatoria guarda caso è l’ultimo della lista in questa scala d’inferno.
Forse è ora che si identifichi veramente in quello che è il suo ruolo vitale o no ??


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Ho trovato sul web un articolo che parla di questa conferenza di ieri:
   " La caccia nell'anno Europeo del patrimonio culturale - Le sfide di oggi e di domani"

Articolo dove si legge che dovrebbe essere stato fatto il punto della situazione dell'attività venatoria in Europa ed in Italia.
Sembra sia stato fatto un focus sulla riforma della PAC (Politica Agricole Comune) e che siano stati trattati temi della caccia migratoria, con l'ausilio di nuovi dati scientifici messi a disposizione del mondo venatorio.
Nell'articolo si legge anche che è un piacere vedere come la voce dei cacciatori sia ascoltata e come sono compresi i problemi che talvolta le leggi portano al nostro mondo.
L'articolo dice anche che importante è anche il riconoscimento dei cacciatori nel monitoraggio delle popolazioni, con particolare allo status degli uccelli migratori.


Ora io dico :
1) Speriamo che la riforma della PAC prenda veramente in considerazione che certe normative europee che sono in contrasto con la protezione della fauna vengano abolite come, esempio
il Multching  che obbliga l'aratura delle stoppie subito dopo il raccolto e dovrebbe appunto essere messo al bando se si vuole veramente proteggere la fauna selvatica.
In certi paesi dell'Est, che dovrebbero essere presi ad esempio, vengono perfino multati gli agricoltori che osano arare prima che sia terminata la migrazione degli uccelli.
2) Speriamo anche che le coltivazioni di colture da bio gas siano previste con una certo limite massimo sul territorio anziché essere invasive ricoprendo intere regioni.
Territori che una volta terminato il raccolto sapete benissimo che non lasciano alcunché come nutrimento per la fauna selvatica tutta.
3) Visto che la voce dei cacciatori sembra sia ascoltata dal Parlamento Europeo (così riportato sul web) direi che una massima sollecitazione e spinta debbano essere date all'importanza che hanno oggi giorno gli studi e monitoraggi fatti dai cacciatori.
Monitoraggi che devono essere fatti nei vari periodi riproduttivo, migratorio e di svernamento.
Mi sembra purtroppo che questi monitoraggi siano invece molto snobbati dagli ATC, dalle ASS.venatorie e anche dalla maggior parte dei cacciatori.
Mi auspico quindi e spero che questa maggiore spinta agli studi della fauna migratrice venga data proprio dalle Ass. venatorie e da tutti i Comitati degli ATC.
Si sveglino, che é ora tutti quanti i cacciatori non partecipanti ai monitoraggi in quanto chi è contro di noi presenta al Parlamento Europeo i suoi monitoraggi e studi e se non abbiamo carta che canta nero su bianco da potere controbattere ben poche saranno le battaglie vinte in futuro contro il mondo anti caccia.
4) Speriamo inoltre che in quella conferenza siano state prese in considerazione e messe al bando in qualche modo le stragi perpetuate nei paesi del nord Africa dai locali sulla fauna migratrice come  tordi e tortore africane i quali vengono presi purtroppo con le reti a migliaia e migliaia ( vedere a proposito i video che girano sul web).

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Discussioni Generali / Svernamento colombacci in Italia
« il: 15/11/2018 - 17:45 »
  Sono tante le regioni dove svernano i colombacci vedi Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana, Marche, Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Umbria, Lazio, Sardegna dove essi sono immancabilmente cacciati nelle varie forme tipiche del periodo.


Tutte regioni molto ambite dai colombacci e dove la caccia viene esercitata assiduamente anche in inverno.
Sarebbe appunto importantissimo conoscere la situazione invernale in tutte queste regioni.
Quando inizieremmo su questo sito a potere leggere e sentire parlare i cacciatori di queste regioni degli studi sullo svernamento.
Mai, perché purtroppo negli anni tutte, dico tutte le associazioni venatorie italiane non hanno saputo, parlando di fauna migratoria, insegnare la giusta cultura ed il giusto modo di essere Cacciatori.
Qualcosa si potrebbe ancora rimediare ma dove siete tutti ?????
Sinceramente sperando in un interessamento a questo tipo di studio un saluto a Voi tutti, Denis.
 


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Apro questa discussione x Tutti per inserire video vari sui colombacci che troviamo sul Web Bellissimo questo primo video :Interessante sapere conoscere quale tipo di Drone ha utilizzato l'autore del Video. Buona visione a Tutti. Un saluto, Denis





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Con la presente discussione su "La Mesola" (che mi è stato chiesto di aprire) cercherò, sperando di fare cosa gradita, di dare le notizie sull'andamento della migrazione e stop-over al boscone della Mesola.


Anticipo che non caccio a Mesola da 5 anni e se sono a Mesola lo sono adesso solo per fare fotografie o video e dunque solo il martedì e venerdì.
Le notizie che cercherò di comunicare non potranno quindi essere sempre in diretta.
Conto di andare su ogni martedì e venerdì salvo imprevisti.


Bene, benissimo: La stagione di caccia al colombaccio sta per iniziare con la migrazione ora imminente.
Auguro a Tutti IN BOCCA AL LUPO ricordando la prudenza con le armi, la prudenza sulle altane, il rispetto per piccioni, ibridi e colombacci ammaestrati, il rispetto per i cacciatori che si trovano dietro di Voi, il rispetto del proprietario del terreno dove vi trovate, il rispetto delle normative E NON ULTIMO IL RISPETTO PER IL SELVATICO.
Si rammenta inoltre che è necessaria la partecipazione da parte di tutti i cacciatori ai monitoraggi della nidificazione, della migrazione, al monitoraggio dello stop-over nelle aree esistenti in Italia simili al bosco della Mesola, al monitoraggio degli svernanti ed è necessario incominciare a procedere alla salvaguardia dei dormitori di notevole entità esistenti in tutta Italia ed utilizzati dai colombacci.
Gli studi da farsi saranno il lascia passare per una caccia futura e sostenibile sull'avifauna migratrice cacciabile se la vogliamo mantenere tale.
 A buon intenditore.........


Situazione oggi 28 settembre a Mesola : nessun arrivo ne oggi e tanto meno nei giorni precedenti.


Cordiale saluto a Tutti, Denis

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Ecco a testimonianza della migrazione notturna del colombaccio un estratto del documentario "Colombaccio passione allo stato puro" di Federico Dott.Cusimano (Sky).
Si ringrazia sentitamente Federico Cusimano per l'estratto che ci ha fatto pervenire.
Una clip veramente emozionante.
Buona visione a tutti, Denis




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Messagio postato su sito palombe com da un fruitore del loro forum.[/font]
Posté le: Samedi 30 Juin 2018 à 18:48[/font]
[/color]Titre: RE: Palombes en voliere.
[/color]Bonsoir[/color]
est ce que celle qui a pas pondu chance? Si lui c'est surement un male...bien que parfois la semel peut en pousser une, mais elle chance pas comme un male quand meme..[/font]
[/font]
Traduzione del massaggio:[/font]
Buona sera [/font]
Quella che non ha deposto l'uovo canta ? Se si è sicuramente il maschio...malgrado che a volte la femmina può fare una cantata, ma comunque non canta come il maschio...[/font]
[/size][/font]
[/color]Qui il link della discussione sul sito francese
[/color]https://www.palombe.com/forum/message.php?id=355160
[/color]
[/color]Posto questo messaggio perchè mi è capitato anche a me sentire la femmina del colombaccio cantare.[/color]
Finora avevo dei dubbi malgrado che tempo fa dopo avere sentito per la seconda volta un canto strano riusci a capire allibito che era una femmina che lo emmetteva ma a questo punto con questo messaggio di un francese non ne ho più.[/size]
[/font]
Non canta con la stessa intensità e con lo stesso tono ma ha la stessa cadenza e con una tonalità più bassa ed inferiore intensità. [/font]
Attenzione non parlo del verso che fa quando chiama nel nido ( quella strisciata bassa,leggera ed allungata) ma proprio di un canto che fa rarissimamente (due volte l'ho sentito quest'anno) e non ripete più di una volta come fa invece il maschio.[/size]
Almeno così nella mia voliera ma anche nella voliera di un amico che anche lui mi ha confermato che gli è capitato una volta sola.[/font]Chi possiede [/font]colombacci in cattività come me potrà forse dare delle risposte.Grazie,un saluto Denis
[/size][/font]

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Per quanto ne sapevo io e da quanto ho trovato oggi sul web così era considerata la malattia :

Il virus dell’influenza aviaria non è o meglio non era roba per piccioni perché appunto essi sono molto refrattari alla medesima. Cosi confermavano dei ricercatori
ma cosi dicevano altri: davanti a una possibile mutazione del virus anche i numerosi piccioni che sorvolano tante città italiane potrebbero trasformarsi in potenti veicoli di diffusione dell'influenza aviaria.
Un rischio, questo, che per il momento è ancora lontano, visto che il virus non si è ancora adattato nè all'uomo nè ai piccioni, ma al quale le autorità sanitarie devono tenersi pronte».

In seguito al ritrovamento in Svezia di un piccione selvatico morto affetto da influenza aviaria ed in merito a questo argomento dei colombacciari francesi mi domandano dalla Francia:
Qui il link di collegamento con il sito francese :
http://palombes-migrations.forumactif.org/t68-journal-italien-de-recherche-sur-le-pigeon-ramier#25635

Scrive l'amico cacciatore francese :
Salut DENIS. Comme suite à cet article, que peux-tu nous dire sur la grippe aviaire en Italie? Êtes-vous sensibilisés à ce sujet? En Suède un pigeon "sauvage" (il n'a pas été précisé ramier) a été retrouvé mort, porteur du virus. Jusque là les palombes ont été épargnées, mais leur contamination serait une catastrophe!!

Traduzione:
Ciao DENIS. In seguito quest'articolo italiano, cosa puoi dirci sull'influenza aviaria in Italia? Siete sensibili a questo argomento?
In Svezia un piccione "selvaggio" (non è stato specificato se colombaccio) è stato trovato morto, portando il virus.
 
Fino ad allora i colombacci ne erano esclusi, ma la loro contaminazione sarebbe un disastro !!

Qui il collegamento al sito di cacciatori francesi
http://palombes-migrations.forumactif.org/t68-journal-italien-de-recherche-sur-le-pigeon-ramier#25635
e qui il link dell’articolo italiano di cui parla l’amico francese:
 
http://www.migratoria.it/influenza-aviaria-il-minsalute-proroga-le-misure-di-sicurezza-al-30-giugno/

Se la notizia del piccione trovato in Svezia morto perchè affetto da influenza aviaria fosse fondata ci sarà da preoccuparsi secondo voi?

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Il sorprendente aumento della popolazione sedentaria ed anche migratrice dei colombacci in tutta Europa negli ultimi anni fa sì che in diversi paesi ed in diversi luoghi procuri danni da risarcire all'agricoltura.
E' una decisione puramente economica, richiesta dagli agricoltori stanchi di subire danni ai loro raccolti, come quelli commessi dai cinghiali.
Una domanda potrebbe e dovrebbe sorgere spontanea: la fauna selvatica può ancora avere o deve  ancora avere il suo posto nella cosi detta agricoltura moderna ?
Vedi danni alle colture ma vedi anche le imposizioni dell'Europa sull'agricoltura come il Multching e le richieste di incremento delle "colture da biogas".
Possiamo provare a rassicurarci dicendo che tutti gli studi concordano per ora che la popolazione europea di colombacci non é per ora in pericolo.
Ma, secondo voi, sarà essa in grado di sopportare a lungo tutte le pressioni, compresa quella della caccia che ha reso questo selvatico l'uccello più cacciato in tutta Europa.
Non dimentichiamoci mai l'esempio della colomba migratrice americana.
Una femmina di nome "Martha", l'ultimo esemplare di questa specie, morì il 1° settembre 1914 nello zoo di Cincinnati.
Fu la caccia la colpevole, fu una mancanza di ricambio delle popolazioni giovanili o fu un fattore genetico conosciuto o non conosciuto a noi ?
A tutti noi ci é rimasto di lei che trarne delle domande e delle risposte forse anche incerte.
Sembra che la popolazione fosse stimata in 2 miliardi di individui alla fine del 19°secolo ed i voli erano così densi da oscurare il cielo quando volavano sopra le terre dove ovvio erano anche particolarmente attesi dai cacciatori.
Prendiamone atto che quello che sta succedendo al colombaccio in Europa é in qualche modo molto paragonabile a quello che successe con la colomba migratrice.
Tutti sappiamo quanto sa il colombaccio adattarsi ad ogni tipo di alimentazione come il mais, il riso cereali tutti, piselli, girasole , colza, cavoli, insalata ed erbe varie ma anche olive, uva, fichi, ciliegi e quant'altro ancora oltre a tutti quei frutti delle foreste quali ghianda, fagiola, corbezzolo edera ecc.
Il nostro caro uccello tanto desiderato diventerà un domani forse anche prossimo in Europa semplice piccione da uccidere perché sempre più dannoso come lo fu la colomba migratrice americana?
Secondo voi la sua espansione si stabilizzerà ad un certo livello che non ci é per ora possibile conoscere oppure si normalizzerà periodicamente come fa la natura con il coniglio selvatico che viene in certe annate decimato dalla mixomatosi?
Oppure, secondo voi, non ci é dato e dovuto nessun motivo di fare raffronti e paragoni come la colomba migratrice americana ?


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Opportunità per una discussione da parte di tutti sui colombacci allevati a mano ed ammaestrati uso richiamo (utilizzo e metodologie varie)[/font]
Senza nulla togliere alla rubrica di Badger si potrebbe approfondire un po’ più l’argomento molto interessante che utile dovrebbe essere per tutti .[/font]
Quali attrezzi? e quale modalità di attachi agli attrezzi ed in che modo l’utilizzo: occhialini o no? calzette o imbracature? quali le astuzie di sicurezza? quali raccomandazioni utili?[/font]
Quale metodologia di alimentazione durante la giornata di caccia?[/font]
Quale metodologia di allevamento ed ammaestramento ?[/font]
Quale metodologia di trasporto?[/font]
Quali le normative ?[/font]
Quali i comportamenti del selvatico durante la caccia?[/font]
Quali le soddisfazioni a caccia?[/font]
Non pochi sono coloro che utilizzano il colombaccio come zimbello.[/font]
Quali i futuri sviluppi possibili ?[/font]
Per quanto mi riguarda allego dei link vari di video fatti ai[/size] colombacci che ho allevato e ammaestrato.
[/font][/font]

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15
Inserimento di foto varie con piumaggio particolare di colombacci vari.
Foto fortemente ingrandite con perdita di nitidezza e definizione ma comunque interessanti.
Buona visione, Denis


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