FORUM Club Italiano del Colombaccio

Ombromanto

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Risposta #17 il: 26/08/2014 - 08:39
Buongiorno a tutti, le volevo chiedere, Enrico, dove è possibile consultare il testo del progetto colombaccio che citava nei post precedenti. Grazie.

Enrico Cavina

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Risposta #16 il: 25/08/2014 - 09:21
Bene , "giocate" ( vedi SCHEDA per METEO ) ed inventate anche qualche altra metodica di investigazione , .......magari qualche giovane potrà inventare un software ! E .... per favore , lasciale stare ...."professore" .
Pur avendolo  citato nelle diapositive , avevo dimenticato le coordinate di questo ( WINDFINDER)  , che è molto importante , attendibile , malleabile . Buona giornata .

http://it.windfinder.com/forecast/rijeka_vezica

Previsione vento,  del tempo,PA,temperatura  ecc. ( ad esempio quì per Rijeka/Vežica )

Essendo più specificatamente mirato al "vento" , può dare migliori indicazioni di analisi su pianure,valli,monti,valichi nella propria località di Appostamento . Sappiamo bene che anche se è in atto una migrazione intensa non è detto che entrino nella propria valle , nel preciso valico ecc.ecc. e per lo più dipende da direzione e forza del vento "locale".
Enrico Cavina
ecavinaster@gmail.com

Ombromanto

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Risposta #15 il: 25/08/2014 - 09:04
Bene professore, quest'anno ci divertiremo a verificare l'esattezza di queste teorie "giocando" un pò coi siti che ci ha consigliato. Sarà un'attesa ancora più febbrile.....

Enrico Cavina

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Risposta #14 il: 24/08/2014 - 14:32
“Piccola”  GUIDA per realizzare un proprio metodo di “RICERCA APPLICATA”  ( magari “applicata” alle proprie esperienze di Capanno ecc. )

Come abbiamo visto nei Post precedenti , esistono notevoli potenzialità di Ricerca esplorando con metodo i rapporti tra MIGRAZIONE ( e “passo” locale ) e condizioni Meteo ed in particolare con le variazioni della PRESSIONE ATMOSFERICA . Ovviamente esistono poi tanti altri campi di Ricerca  inerenti i rapporti con fattori “biologici” ed altri “abiotici” .
Credo che molti Cacciatori di Colombacci conoscono le SCHEDE di raccolta dei DATI STAGIONALI  già utilizzate nel Progetto Colombaccio ( 1998-2007 – referente Rinaldo Bucchi ) .
Alla luce di quanto esposto nei Post precedenti , forse qualcuno può essere stimolato a realizzare una propria SCHEDA PERSONALIZZATA per realizzare :
-   una meta-analisi delle proprie esperienze passate , con i propri dati ecc.ecc. ( Ricerca retroattiva)
-   una ANALISI  PREVISIONALE mirata allo studio del percorso migratorio afferente alla propria area di caccia  , appunto anche in funzione dei vari fattori abiotici e principalmente in funzione delle variazioni della PRESSIONE ATMOSFERICA prevedibili ( 3-7 gg)  nelle aree d’involo e/o di origine dei Colombacci che arrivano alla propria postazione

Ci permettiamo quindi di presentare una “piccola” GUIDA di utilizzo metodologico dei Websites METEO ( vedi principali INDICAZIONI in calce ) sui quali ognuno può divertirsi a meglio analizzare le esperienze passate o impegnarsi in un’ipotetica PREVISIONE a medio-breve termine della MIGRAZIONE ( NB sempre ricordarsi che il PASSO locale- orografia,valli,monti,passi e venti e nebbie ecc. -  non è sempre riconducibile al principale avvio e percorso della MIGRAZIONE propriamente tale ) .

Qui trovate le indicazioni di accesso alla GUIDA

https://plus.google.com/photos/103942035281038458760/albums/6050009914687936353
NB non sempre il sistema Google Picasa consente l’accesso sec. i sistemi dei singoli PC , tablet ecc.

Seconda indicazione : la sequenza delle diapositive è anche su Youtube .
Immettere "enrico cavina" sul motore di ricerca “youtube”  e poi click sull'immagine "migrazioni e pressione atmosferica"del Canale "enrico cavina"
NB per una corretta lettura occorre fermare passo passo la sequenza delle diapositive


Penso di poter suggerire – ovviamente ai soli interessati – di abituarsi a “navigare” ripetutamente all’interno dei siti che qui di seguito indichiamo come preferenziali .

Buon divertimento .


WEATHER HISTORY   http://www.wunderground.com/history/      per  META-ANALISI

METCHECK  https://www.metcheck.com/IT/
                        https://www.metcheck.com/EUROPE/croatia.asp   per PREVISIONE

MEDIUM RANGE FORECAST Europe  http://wxmaps.org/pix/euro.fcst.html  idem

Il METEO  http://www.ilmeteo.it/    per raccolta dei DATI METEO in tempo reale nella propria località

ed ovviamente tanti altri , secondo le abitudini personali

E’ anche consigliabile crearsi – a penna e carta- un GRAFICO settimanale  ( per ricerca retroattiva o per previsione della migrazione )  sulla città scelta ( ad esempio Rijeka-o Pula  -ISTRIA- o più verso Slovenia,Ungheria,Austria ecc. )  e segnare i dati tratti  via via . Opportuno anche confrontarli con i dati Meteo locali del proprio Appostamento . E’ chiaro che il periodo di maggior interesse va dal 10 al 20 Ottobre , fatte salve tutte le sorprese.
La scelta della città ( od anche più di una città, per lo più 200-300 Km N/NE /E  sul percorso di arrivo al proprio Appostamento  ) sulla quale evidenziare i dati meteo dipende dalla direttrice di PASSO-MIGRAZIONE  che ritenete più valida per il vostro appostamento . Potrà essere molto diversa tra i versanti costieri Adriatici e Tirrenici , tra direttrice Alpino-Padana (E-W) (N-S) e trans-Appenninica ai vari livelli di Latitudine , e ciò vale per Liguria,Piemonte  ed ancora per Toscana (interna e costiera ed isole ) ,Emilia,Marche,Umbria,Lazio e poi Abruzzo,Puglie ( Gargano) Campania,Calabria,Sicilia . Più diversamente forse per Sardegna ed anche Sicilia .
Ogni tipo di vostra indagine sarà valido e se vorrete – oltre che ai Responsabili del Progetto Colombaccio – Club Italiano del Colombaccio – potrete trasmetterli ( a FINE STAGIONE )  anche direttamente a
ecavinaster@gmail.com – ecavina@hotmail.com .
Enrico Cavina
ecavinaster@gmail.com

Enrico Cavina

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Risposta #13 il: 23/08/2014 - 11:48
Bella domanda ! ! anzi bellissima ! Sinceramente non lo so , al momento attuale , ma possiamo tenere il tutto in buona considerazione per allargare la Ricerca . Grazie .
Enrico Cavina
ecavinaster@gmail.com

Ombromanto

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Risposta #12 il: 23/08/2014 - 11:28
Buongiorno a tutti, sono un nuovo iscritto, volevo complimentarmi col professor Cavina per l'interessantissimo studio che lega la migrazione alle variazioni atmosferiche. Ho letto anche gli aggiornamenti relativi nel sito sulla beccaccia. Le volevo chiedere se, secondo basi o intuizioni scientifiche, il flusso migratorio può, all'abbassarsi della PA nell'ordine di 10 o più hPas, interrompersi repentinamente anche in presenza di condizioni sostanzialmente favorevoli al volo. Saluti.

Vasco

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Risposta #11 il: 20/08/2014 - 21:40
Caro Enrico, grazie infinite per quanto ci fai conoscere, bellissimo.
Un caro saluto.
vasco

Enrico Cavina

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Risposta #10 il: 20/08/2014 - 11:09
Variazioni della Pressione Atmosferica :

......E PER LA BECCACCIA come la mettiamo ??

invito ad andare su wwww.labeccacciascientifica.it  poi dall'Index scorrere giù fino a "AGGIORNAMENTI"  e quindi scorrere fino a

AGGIORNAMENTO del 20 Agosto 2014 (.... ed anche precedenti )

" LA BECCACCIA e LA PRESSIONE ATMOSFERICA"

Credo possa interessare anche tanti Cacciatori di Colombacci . In calce a questa Nota c'è anche una SCHEDA di Aggiornamento su tutti i dati valutati in Europa sulla migrazione di oltre 40 milioni di Colombacci in oltre 15 anni.
Enrico Cavina
ecavinaster@gmail.com

koala

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Risposta #9 il: 04/08/2014 - 16:46
la ringrazio e la leggo cona vidità, tuttavia penso che il Club Italianod el colombaccio dovrebbe al ritorno dalle ferei fare una giornata di studi con tutti quellic eh dal colombaccio studiano e ne studiano i comportamnti, inviti le alte cariche del club a dar vita con iol paci il Giannerini e Lei dottor Cavina una giornata per  irtivarsi e epr capire cosa passa nelel atesta del colombaccio per essere prima conoscitori e poi sparatori,la ringrazio di cuore tuttavia avrei altre doamnde ma non posso romperle i cabasizi piu per curiosità che epr scienza come la cattura dei colomabcci detti Roscioli e Russi che si dice provengono dalla lontana russia per ultimi,come sapere quale lineaa di migrazione entra in Italia e dove e quali le altre che entrano inItalia come il gargano e non epr ultima la sicilia,come si comporta il colombaccio in rpesenza del mare e se lei ha fatto studi anche sui Pirenei Francesi......forse un incremento di consocenza come anelli da apporre da pullus nonchè ricetrasmittenti sarebbe auspicabile per una conoscienza  piu approfondita. la ringarzio coem sempre

Enrico Cavina

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Risposta #8 il: 04/08/2014 - 15:18
Da dove arrivano ? Il bacino di provenienza è molto ben rappresentato nelle piantine riportate sulla pubblicazione 2007 di Progetto Colombaccio . Ma di certo il problema d'identificare l'origine dei "nostri" migratori si risolverà solo con le indagini con radioisotopi e radiotracking ( vedi vecchi Post)
La Ricerca attuale non si pone tanto il limite minimo di PA al quale migrano ( 1000-1010-1015 hPa -ectoPascal) quanto piuttosto la variazione in sù da un valore base , specie se la variazione è superiore a dieci ectoPascal , così come i ns.dati sembrano rilevare .
Se si guardano i 100 Picchi rilevati in Europa come dal Website indicato nella Appendice pubblicata oggi , anche tra i Picchi superiori a 100.000 al giorno , si riscontrano giornate con PA al di sotto di 1015 hPas ed anche al di sotto di 1010 hPas. , quindi il valore assoluto non può essere considerato statisticamente significativo come è invece la Variazione secca..
Di certo migrano prevalentemente e preferenzialmente con sereno,venti modicamente favorevoli,temperature miti, visibilità elevata,umidità media,fasi lunari con superficie illuminata della Luna xuperiore al 40% , assenza di turbolenze , ma anche questi elementi ( dei quali potremo riferire al completamento della ns.Ricerca ) non sono assolutamente determinanti ,statisticamente determinanti . Migrano anche quando questi fattori abiotici non sono favorevoli , quindi questi fattori appena elencati non sono determinanti in assoluto.
Enrico Cavina
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koala

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Risposta #7 il: 04/08/2014 - 13:24
dottor cavina, leggendola mi sembra di avere a che fare con uno di quei professori antichi immortaliti in foto in bianco e nero con stduenti sbigottiti dalle parole del docente di allora. La domanada forse alla quale non ho letto risposta inm queste sue poche ma costruttive aprole, sarebbe sapere i colombacci che entrano in Italia da dove arrivano? Il progetto Migratoria con il relatore Bececco afferma che con rpessione HPA superiore  a15 si ha la migarzione emtre Lei afferma che da 1010 a 1033 HPA si ha mi9grazione quindi con 5 decimali inferiori. E' possibile che via sia migrazione  anche con vento nuvoloso ma con pressione intorno ai 1010 HPA?

mis cusi per le domande ma quando abbiamo la possibilità di aprlare con qualcuno sui colombacci le doamnde sarebbero innumerevoli

Enrico Cavina

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Risposta #6 il: 04/08/2014 - 09:10
RICHIESTA di COLLABORAZIONE volontaria

Tutti i testi e dati pubblicati come Post nel Forum-Colombaccio Scientifico , non potranno mai avere valore e valenza scientifica , se non si riuscirà a completare la Ricerca retroattiva in una veste di vero Lavoro Scientifico tale da poter essere presentato alle selezioni di qualificate Riviste Scientifiche Internazionali . Il Lavoro ed impegno potrà essere ancora  lungo e difficile .

Per questo richiedo la collaborazione di tutti per avere eventuale contatto e disponibilità con

-   esperto di STATISTICA *
-   esperto di GRAFICA “statistica” 

Grazie.

* Riferimento a : “Statistica per ornitologi e naturalisti” di  Fowler Jim; Cohen Louis,// Franco Muzzio Editore
   
Enrico Cavina
ecavinaster@gmail.com

Enrico Cavina

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Risposta #5 il: 04/08/2014 - 08:52
APPENDICE  a :

“ Il “momento decisionale” per l’involo migratorio autunnale nel Colombaccio ( Columba palumbus ) in ITALIA : analisi dei fattori abiotici  e “focus” sulle variazioni della Pressione Atmosferica. “

NOTA PRELIMINARE di :

- Enrico Cavina – www.labeccacciascientifica.it
- Rinaldo Bucchi – Responsabile Progetto Colombaccio ( Club Italiano  del Colombaccio) 1998-2007


A complemento dei dati ottenuti sia sul Lavoro “Svezia-Pirenei” ( dati non pubblicati ) sia sulla Nota “Italia” , abbiamo potuto estendere l’analisi retroattiva in Europa consultando sul Web da vari Websites di libero accesso ( rimanendo ovviamente a questi Websites tutta la validità della “proprietà intellettuale / copyrights ) molti dati di monitoraggio/censimento dei transiti autunnali sui Paesi delle coste Nord-Europee ( Danimarca,Germania,Polonia,Paesi Bassi,Belgio,UK,Francia ) che rappresentano le vie di flusso delle direttrici migratorie da Scandinavia ( vedi Abstract ) e da Russia Nord-Orientale  indirizzate totalmente verso il cuore della Francia e poi Pirenei-Spagna-Portogallo.

Da questi dati alcune sintesi sul Web evidenziano  100 Picchi ( Records ) inclusi tra un massimo di 233.500 transiti/giorno ( 20 Ottobre 2012 –Olanda ) ed un minimo di 37.000 transiti/giorno ( 20 Ottobre 2009 – Olanda ) osservati in oltre 10 anni .
Il 37 % dei Picchi è stato riscontrato nel periodo 1999-2009 ( elencazioni non significative in rapporto alla disomogenea collocazione ed al numero di Centri di Osservazione , non sempre ufficiali come Osservatori Ornitologici ) ed il 73 % dei Picchi negli ultimi 4 anni 2010-2013 .
I dati complessivi cumulabili dalle varie osservazioni non sono stati considerati significativi poiché – date le varie concentrazioni e collocazioni dei Centri di Osservazione sullo stesso percorso migratorio – risulterebbero falsamente documentativi nel cumulo per via delle osservazioni ripetitive sullo stesso percorso ( costa Baltica ) .

Analisi

Abbiamo potuto estrarre 14 date certe –tutte nel mese di Ottobre 1999-2013 – a rappresentare precisi Picchi migratori , espressione essi stessi dei Picchi migratori già riscontrati nell’indagine Svezia ( vedi Abstract e Bibliografia ) . E’ da tenere presente che i Centri di Osservazione sono prevalentemente collocati su un percorso di circa 900 Km , e questo percorso deve essere considerato cronologicamente in dipendenza delle velocità di crociera ( 50-80 km/h approssimativi ) e delle condizioni generali del tempo nei diversi giorni di transiti sequenziali .
In 11 su 14 Picchi ( 78,57 % ) lo “sbalzo” della Pressione Atmosferica ( PA) nell’area corrispondente in larga approssimazione alla Latitudine 55°36’ Longitudine 13°1’ ( punti di riferimento per indagine meteo ) per le zone di origine della migrazione e degli involi di massa , per lo più dalle aree di nidificazione ( primo involo migratorio da Scandinavia-Russia) ) , è stato superiore a 10  hPa nelle 36-12 ore prima del transito sui Centri di Osservazione ( Germania,Olanda,Belgio ecc. )
E’ da sottolineare che nei 3 Picchi ( 21,43 % ) con assenza di rilevamento di “sbalzo” ( oltre 10 hPa di variazione in crescita ) la P.A. era comunque già stabilizzata nell’area di origine e di transito su valori di 1010-1033 hPa .
Concludendo questa breve Appendice  possiamo rilevare come anche questi dati – che confermano i risultati di analisi condotti sui censimenti in Italia  ( Progetto Colombaccio 1998-2007 , R.Bucchi ) – ci lasciano sempre più sorpresi di come a tutt’oggi l’importanza dello sbalzo di PA ( elemento “fisico” che agisce sul comportamento “biologico-fisiologico” del migratore ) prima dell’involo di furor migratorio , non sia stato  preso mai in considerazione nella Letteratura scientifica Ornitologica-Ecologica che abbiamo potuto consultare .

NB: un riferimento bibl. – tra i vari disponibili sul Web – può essere
http://www.trektellen.nl/dagrec.asp?telpostland=0&telpost=-1&soort=233&geslacht=&leeftijd=&kleed=&jaar=&mnd=10
Enrico Cavina
ecavinaster@gmail.com

colombaiosenese

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Risposta #4 il: 03/08/2014 - 17:38
semplicemente FANTASTICO .....Grazie professore Cavina.

Me lo son letto (e me lo rileggo) immortalando mentalmente la situazione e il volo migrante del colombaccio...

ps: forse faccio una domanda "sciocca" : ma all'ISPRA e ai convegni con le istituzioni scientifiche/politiche legiferanti,questi dati e questi studi vengono portati a conoscenza ?

buona serata


Vasco

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Risposta #3 il: 03/08/2014 - 14:08
Grazie Enrico e ben tornato è un Lavoro entusiasmante.
Grazie anche a Rinaldo che nel 1998, con Progetto Colombaccio Italia, intuì la necessità di raccogliere in un database i dati del passo dei colombacci nel mese di ottobre. Se per avere una statistica attendibile occorrono almeno sette anni, il Club Italiano del Colombaccio è in grado di farla.

Un abbraccio.
vasco